Sindrome da muscoli del gluteo contratti favorisce retroversione del bacino?

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In uno studio retrospettivo condotto presso lo University Shenzhen Hospital di Pechino un team di ricerca cinese ha sottoposto a tomografia computerizzata individui con sindrome gluteal muscle contracture (GMC) per studiarne la retroversione acetabolare e le altre alterazioni pelviche.
Più in dettaglio, il gruppo ha misurato la rotazione pelvica e gli angoli di copertura acetabolari in cento pazienti con tale sindrome e in un gruppo soggetti sani, mettendoli poi a confronto.

Gli angoli di rotazione delle pelvi sono stati misurati basandosi su una serie di indicatori: angolo iliaco superiore (SIA), angolo iliaco inferiore (IIA), angolo ischiopubico (IPA).
Per quanto riguarda, invece, gli angoli di copertura acetabolari, gli autori hanno misurato: l’angolo del settore acetabolare anteriore (AASA), l’angolo del settore acetabolare posteriore (PASA), l’angolo del settore acetabolare superiore (SASA) e l’angolo del settore acetabolare orizzontale (HASA).

Il confronto tra le varie misure mostra differenze significative dal punto di vista statistico, tra i due gruppi, per quanto riguarda SIA, IIA, IPA e PASA che sono più piccoli nei pazienti con GMC rispetto che nei soggetti sani.
Di contro, l’AASA è maggiore nel primo gruppo. Sempre pensando alla copertura acetabolari, gli autori hanno anche rilevato una correlazione positiva tra HASA e AASA e PASA, riscontrabile anche tra SASA, AASA e PASA. Se si cercano correlazioni tra rotazione pelvica e copertura acetabolare, invece, si vede che AASA ha una correlazione negativa con SIA, IIA e IPA, mentre PASA ha una correlazione positiva solo con IIA.
Infine, concentrandosi solo sugli angoli pelvici, IIA correla bene con SIA e IPA.

Questi risultati suggeriscono che la GMC possa davvero favorire una rotazione pelvica e uno sviluppo aberrante delle pareti acetabolari anteriori e posteriori. I muscoli coinvolti in questa sindrome sono principalmente il grande e il medio gluteo, sebbene ci siano casi in cui anche il piccolo gluteo e il piriforme giocano un ruolo importante.

Quando questi muscoli sono contratti, le loro fibre muscolari perdono elasticità e diventano più rigide e dure: ciò costringe l’anello pelvico a ruotare, secondo le leggi della biomeccanica… in un movimento che può interessare anche l’acetabolo e, quindi, l’articolazione dell’anca: a sua volta la retroversione acetabolare può infatti favorire l’instaurarsi di artrosi d’anca e, una volta avviata, un rapido peggioramento.

Da qui l’importanza di studiare la sindrome e trattare prontamente la GMC per decontratturare la muscolatura. La GMC è soprattutto presente nei Paesi poveri, dove può avere una prevalenza compresa tra 1 e 2.5%.
Dal punto di vista sintomatologico, si manifesta soprattutto con un cammino a passo d’oca, difficoltà a sedersi con le gambe incrociate, a fare lo squat con adduzione dell’anca e con l’anca a scatto.
Si tratta, quindi, di una condizione che limita la vita del soggetto che ne soffre anche nell’immediato, oltre ad avere probabilmente conseguenze sulla salute futura delle sue anche.

(Lo studio: Zhao, Y., Dong, X., Zhao, Z. et al. CT-based morphological study of the pelvis in patients with gluteal muscle contracture. J Orthop Surg Res 18, 91 (2023). https://doi.org/10.1186/s13018-023-03564-4)

Stefania Somaré