Sbilanciamento post protesi, rafforzare i muscoli aiuta

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Uno dei possibili inconvenienti di una protesi totale di ginocchio è la perdita, da parte del paziente, di un completo equilibrio nel passo: il paziente ha la sensazione di ondeggiare.

Uno studio norvegese ha individuato in un allenamento di massima potenza della muscolatura uno strumento utile per ridurre questa condizione nel primo periodo post-operatorio e favorire quindi una piena vita quotidiana (Winther, Siri B.; Foss, Olav A.; Klaksvik, Jomar; Husby, Vigdis S. Increased muscle strength limits postural sway during daily living activities in total hip arthroplasty patients. American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation. Pubblicato online il 23 gennaio 2020).

Il razionale dello studio viene da risultati mai pubblicati di una precedente ricerca sugli esiti del metodo MST in pazienti sottoposti a protesi di ginocchio con accesso posteriore: una tecnica che impatta meno sulla muscolatura.

I 54 pazienti coinvolti in questo studio sono stati suddivisi in due gruppi: il primo ha seguito un iter riabilitativo tradizionale mentre l’altro è stato sottoposto a un allenamento di massima potenza, prima e dopo una batteria di esercizi di performance fisica che mimano le attività quotidiane.

In questo modo è stato possibile valutare l’ondeggiamento quando il paziente è riposato e quando è stanco.
L’ondeggiamento è stato verificato con analisi del passo in più fasi: a 3, a 6 e a 12 mesi.

I risultati a 3 mesi hanno mostrato un netto miglioramento nel gruppo sottoposto ad allenamento di massima potenza; questo vantaggio si appiattisce però nel tempo, tanto che a 6 e a 12 mesi non sono state rilevate differenze tra i due gruppi.

Il metodo può comunque essere utile per velocizzare la prima fase riabilitativa.
In che cosa consiste? La gamba operata viene sottoposta ad allenamento con una “leg press”, con 4 serie di 4-5 ripetizioni di abduzioni effettuate con un carico equivalente al 85-95% di una ripetizione massima. Il tutto 3 volte a settimana.
Durante tutto l’allenamento il fisioterapista affianca il paziente per aiutarlo.
Gli esercizi di rilassamento prevedono, invece, l’uso della cyclette o del tapis roulant, oltre a esercizi acquatici.

Stefania Somaré

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