La rottura del tendine d’Achille è un evento tutt’altro che raro e comporta assenza dal lavoro, sospensione delle attività sportive e limitazioni alle attività sociali.
Di norma si tratta con immobilizzazione totale in gesso per 8 settimane.

Nel Regno Unito i casi di rottura di questo tendine sono più di 11.000 l’anno.
Per questa ragione è stato condotto uno studio multicentrico e randomizzato per valutare l’efficacia di un tutore funzionale rispetto al gesso. Il tutore offre infatti al paziente la possibilità di muoversi prima e quindi ne limita meno le abitudini (Costa ML, Achten J, Wagland S, Marian IR, Maredza M, Schlüssel MM, et al. Plaster cast versus functional bracing for Achilles tendon rupture: the UKSTAR RCT. Health Technol Assess 2020;24(8).

39 ospedali del National Health System hanno partecipato alo studio, per un totale di 540 pazienti trattati con approccio conservativo nel periodo compreso tra luglio 2016 e maggio 2018.
Di questi, 266 sono stati introdotti nel gruppo di controllo e trattati con gesso: inizialmente il loro alluce puntava al suolo ma, nel corso delle 8 settimane, il gesso è stato rifatto per mettere il piede in posizione da camminata.

274 pazienti hanno utilizzato un tutore funzionale che consente di caricare il piede quasi da subito. Anche in questo caso, la posizione del piede è stata aggiustata all’interno del tutore nel corso delle 8 settimane di trattamento.

Come spesso accade, a 9 mesi di distanza dalla lesione non si individuano differenze nei due gruppi di pazienti, mentre queste risultano sostanziali a distanze di tempo più ridotte: in particolare, a 8 settimane dalla lesione il gruppo trattato con tutore presenta un Achilles Tendon Rupture Score migliore.

Una situazione è stata evidenziata per la qualità di vita, mentre i profili relativi alle complicanze sono simili in entrambi i gruppi.
Infine, la rirottura del tendine è avvenuta in 17 soggetti del gruppo trattato con gesso e in 13 di quelli trattati con tutore funzionale.
Lo studio conclude che il tutore permette di raggiungere gli stessi esiti del gesso, con qualche miglioramento a 8 settimane dalla lesione e a prezzi inferiori. Servono, però, ulteriori studi.

Stefania Somaré

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