Riabilitazione robotica, a Salerno un centro ad hoc

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(immagine archivio)

Il Centro di Eccellenza per l’Innovazione della Medicina Riabilitativa con la Robotica e le Tecnologie integrate (MedRehabRob) di Salerno, costituito dal Centro Don Gnocchi Santa Maria al Mare e dall’Istituto Clinico Scientifico Maugeri di Bari, sarà anche la sede del progetto Fit for Medical Robotics (Fit4MedRob) che vuole portare a pazienti fragili del territorio, e a quelli con malattie croniche e disabilità, nuovi sistemi robotici di riabilitazione neuromotoria. Finanziato con 15 milioni di euro come parte del Pnrr, il progetto coinvolge 10 università e centri di ricerca, 11 Irccs e 3 imprese.

Alcuni tra i partecipanti sono l’Università Federico II e Vanvitelli di Napoli, l’Università Campus Bio-Medico di Roma, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Durata prevista, 44 mesi. In questo tempo, i partner cercheranno di capire le ragioni che rendono difficile la diffusione della biorobotica, nonostante questa sia risultata efficace in alcuni contesti clinici: gli ambiti da approfondire sono di carattere tecnologico, ma anche economico, politico e legale. Inquadrare questi limiti consentirà di sviluppare soluzioni capaci di ampliare l’uso della riabilitazione robotica.

I ricercatori valuteranno quindi i bisogni di pazienti e operatori che non sono soddisfatti da questo approccio riabilitativo, per poi sviluppare piani riabilitativi e soluzioni capaci di soddisfarli, passando quindi a testarli sul campo. Si intende poi ottimizzare i protocolli già esistenti e fare una accurata analisi dei costi/benefici di questo sistema.

L’intento finale è rendere le soluzioni robotiche accessibili e sostenibili dal sistema sanitario nazionale, perché sempre più pazienti possano giovarne. Allo stesso tempo, si vogliono buttare le basi per proseguire lo studio e il miglioramento dei robot robotici. Per consentire il raggiungimento di questi obiettivi è però prima necessario adeguare alcuni degli spazi già esistenti.

Ecco, quindi, che un intero padiglione della Struttura Don Gnocchi di Salerno verrà ristrutturata: sarà quindi dotata di palestre con dispositivi robotici e tecnologici di ultima generazione, adibiti tanto alla riabilitazione neuromotoria che a quella cognitiva, laboratori per effettuare l’analisi del movimento e uno spazio per la riabilitazione dei pazienti in età evolutiva, chiamato CareLab. Accanto alle strutture pensate per lavorare con il paziente ve ne sono altre dedicate alla ricerca, per esempio per studiare i processi neurofisiologici legati alla riabilitazione, ma anche per rielaborare i risultati ottenuti sui pazienti e studiarne i dati clinici e per sviluppare forme di pre-riabilitazione e attività di prevenzione.