Revisione al grasp and release test

321

Il grasp and release test (GRT) consiste in un kit originariamente ideato per valutare gli esiti funzionali di un intervento di impianto di protesi neuromuscolare in pazienti tetraplegici. L’uso di questo test è stato raccomandato dall’International Upper Limb Surgery Therapist Consensus Group a partire dal 2007.

Il kit si compone di sei oggetti che il paziente deve afferrare e rilasciare quante più volte possibile in 30 secondi: una penna, un fermacarte, una forchetta, un blocco, una cannuccia e una videocassetta o un libro.

Le superfici di questi oggetti sono differenti per texture: questo aspetto, unito alle dimensioni che cambiano da un oggetto all’altro, pongono sfide diverse al paziente e consentono di misurare performance di vario tipo. Tuttavia, ci sono alcune lacune nelle istruzioni originali che rendono difficile confrontare gli esiti ottenuti da diversi centri esperti e garantire un’efficacia evidence based.

Ne deriva un uso clinico incerto. Un team di ricerca internazionale ha quindi deciso di effettuare un upgrade di queste istruzioni. Il test così ottenuto, chiamato GRT THA, è molto simile a quello originale; tuttavia, risulta più veloce e adatto a essere usato in un contesto clinico.

In particolare, il team ha chiarito quali sono i modelli di presa accettati, selezionati tenendo conto delle prese rese possibili da una chirurgia ricostruttiva degli arti superiori: il metodo originale non riportava specifiche, rischiando di introdurre troppe variabili.

Inoltre, si è stabilito un preciso ordine di utilizzo dei sei oggetti contenuti nel kit, riducendo da tre a uno il numero di prese da effettuare per oggetto. Questa decisione va nella direzione di ridurre il tempo di esecuzione, ma anche di evitare che il paziente si stanchi.

Si stabilisce, inoltre, di registrare solo le prese efficaci compiute dei 30 secondi di test e di sommare i successi ottenuti con ognuno dei sei oggetti. Alcuni cambiamenti sono poi molto specifici: per esempio, la forchetta può essere afferrata solo in posizione verticale. Anche per gli altri oggetti sono state stabilite prese possibili e non adeguate.

L’intera revisione porta a una maggiore standardizzazione. Se al momento l’esecuzione di un GRT richiede anche un’ora, gli autori pensano che con i cambiamenti suggeriti si possa arrivare a 15-20 minuti. Tuttavia, per ora non esistono dati psicometrici adeguati al nuovo test GRT THA: al momento il team sta proprio lavorando per svilupparli.

Questo lavoro ha visto partecipare diverse realtà: il Centro per la Ricostruzione Avanzata delle Estremità, della Sahlgrenska University Hospital/Mölndal, in Svezia; il Dipartimento di Chirurgia Ortopedica e di Medicina Muscoloscheletrica dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda; il Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitativa del MetroHealth Center for Rehabilitation Research di Cleveland.

(Lo studio: Dunn, J.A., Wangdell, J. & Bryden, A. Grasp and Release Test for Tetraplegic Hand Assessment: an update of the Grasp and Release Test. Spinal Cord (2023). https://doi.org/10.1038/s41393-023-00907-0)