Realtà virtuale immersiva, valutazione di piattaforme per lo studio del passo

387

Negli ultimi anni i numerosi studi condotti sull’uso della realtà virtuale in riabilitazione ne hanno dimostrato l’utilità in caso di patologie croniche, come la lombalgia, la malattia di Parkinson e l’ictus. Tuttavia, persistono limitazioni alla sua integrazione in ambito clinico-riabilitativo.
Tra le criticità che necessitano di soluzione c’è l’esigenza di far muovere i pazienti con visore in uno spazio che deve essere libero da ostacoli.

Inoltre, l’utente deve potersi girare nello spazio per studiare al meglio l’ambiente virtuale, il che rende il tapis roulant inadeguato.
Un’altra possibilità è condurre la riabilitazione su una piattaforma omnidirezionale (ODWP – Omnidirectional Walking Platform), che permette al paziente di girarsi nella direzione desiderata continuando a camminare sul posto.

A questo tipo di tecnologia è dedicato uno studio condotto a Singapore nel quale sono stati coinvolti 35 soggetti sani, 8 dei quali fisioterapisti.
Obiettivo di questo studio trasversale è stato verificare fattibilità, sicurezza ed esperienza di uso degli utenti di un percorso riabilitativo effettuato su ODWP.

Gli autori hanno quindi programmato la postazione per accordare la propria velocità a quella del paziente, dotandola anche di maniglie mobili alle quali tenersi durante la sessione per assicurarsi stabilità e sicurezza.

Ogni ambiente virtuale proposto è stato dotato di una freccia che indichi al paziente in quale direzione girarsi per seguire il percorso esplorativo.
Dopo una prima fase di familiarizzazione con la piattaforma, i volontari hanno indossato il visore per immergersi in una realtà virtuale che ha proposto 8 ambienti, per un tempo minimo di permanenza sulla piattaforma di 30 minuti.

Gli autori hanno chiesto ai partecipanti di riportare eventuali sintomi da “cinetosi digitale” alla fine di ogni scenario, segnalando nausea, vertigini, mal di testa o confusione.
In 2 casi questi sintomi sono stati così forti da richiedere l’interruzione a metà test.
In un soggetto, invece, questi sintomi si sono protratti per qualche settimana.

Tutti hanno risposto a una serie di questionari atti a ricevere riscontri su una serie di parametri.
La sicurezza, anzitutto, che ha raggiunto un punteggio di 78.9/100, legato per lo più alla forma concava della piattaforma e alla sensazione di inciampare e cadere sperimentata da molti.

Inoltre, in alcuni casi anche i sintomi di “cinetosi digitale” hanno minato il senso di sicurezza. Altro parametro valutato è la bontà dell’idea di inserire la piattaforma nei percorsi di riabilitazione virtuale, che ha avuto un rating di 64,5/100. 9 soggetti hanno ammesso di non averla apprezzata e di non intendere sceglierla come opzione riabilitativa, in parte perché disagevole e in parte perché non permette un passo normale.

Interessante sottolineare, però, che tutti i soggetti anziani inclusi nello studio hanno rivelato che sceglierebbero una riabilitazione virtuale su ODWP.

Per quanto riguarda i fisioterapisti coinvolti, il giudizio è praticamente unanime: la piattaforma potrebbe risultare utile in alcune categorie di pazienti, in primis quelli fragili, con demenza, patologia vestibolare o neurologica, come l’ictus.
Inoltre, potrebbe essere utile per allenare l’equilibrio, la resistenza e la forza muscolare.

Tuttavia, alcuni si sono detti titubanti per via del possibile sviluppo di sintomi da utilizzo del visore, occorsi nel 71% circa del campione, del pattern innaturale del passo richiesto e dei costi di acquisto e manutenzione della piattaforma.

Tuttavia, i risultati sono positivi e gli autori sono convinti che alcune delle limitazioni evidenziate, per esempio il tipo di passo richiesto, possano essere un vantaggio in alcuni tipi di pazienti. Solo altri studi potranno dipanare i dubbi rimasti. Qui sono coinvolti l’Istituto di Tecnologia di Singapore, il Ng Teng Fong General Hospital e il fornitore di servizi Active Global Respite Care Pte.

(Lo studio: Soon B, Lee N, Lau J, Tan N, Cai C. Potential of the omnidirectional walking platform with virtual reality as a rehabilitation tool. Journal of Rehabilitation and Assistive Technologies Engineering. 2023;10. doi:10.1177/20556683231161574)