Rapporto sulla disabilità in Toscana

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La Regione Toscana ha presentato il Quarto Rapporto sulla Disabilità sul suo territorio, un documento che rappresenta una fonte di informazioni indispensabile per supportare la programmazione delle azioni che la Regione stessa dedica alle persone disabili.
Un altro tassello importante per questa programmazione sono i dati e le analisi fornite dall’Osservatorio Sociale Regionale.

Al 1° gennaio 2018 in Toscana erano registrate 238.000 persone disabili (dati Istat), considerando la fascia d’età sopra i 6 anni, mentre in Italia il numero dei disabili era 3,4 milioni.
Una parte di queste disabilità è collegata agli infortuni sul lavoro, il dato è però in calo e nel 2018 era pari a 59.000, contro i 60.451 del 2017 (fonte Inail). Questi disabili sono per l’84% uomini.
Un calo di 1947 unità è stato registrato anche tra i beneficiari di pensioni per persone con disabilità, che nel 2018 erano 250.000.

Circa 43.889 cittadini toscani disabili erano iscritti, nel 2018, alle liste di collocamento mirato, con una sostanziale parità tra uomini e donne.
Inoltre, i dati hanno fatto registrare un saldo positivo tra avviamenti (2.418 unità) e risoluzioni (980 unità) dei rapporti di lavoro.

Il Rapporto permette di trarre alcune informazioni anche sul mondo della scuola: nel 2018 in Toscana di contavano 16.380 alunni con disabilità. Tra questi, il 39% ha una condizione grave.
Rispetto all’anno scolastico 2015-2016 si evidenzia un aumento del 18,5% di questi casi gravi.

La Toscana ha risposto con un contemporaneo aumento dei posti per insegnanti di sostegno, che sono cresciuti del 48%, contro il 29% italiano.
In miglioramento è anche il rapporto tra gli alunni e gli insegnanti di sostegno, che è pari a 1,4 nel 2018, contro l’1,7 italiano.

Stefania Saccardi, assessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione Sociosanitaria di Regione Toscana

Stefania Saccardi, assessore regionale al Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione Sociosanitaria, ha così commentato: «sono orgogliosa di quello che abbiamo realizzato, il merito è di uno staff di collaboratori che ha lavorato bene insieme a tutti i soggetti coinvolti per arrivare alla stesura di un Rapporto che ci consentisse di circoscrivere il più possibile il target di riferimento, per programmare al meglio le azioni future».

«Con tutti abbiamo tentato di costruire un dialogo e abbiamo cercato la concertazione e i risultati si vedono.
Lo testimoniano i 90 milioni di euro messi a disposizione delle famiglie.
Le risorse del Fondo Sociale Europeo utilizzate per la realizzazione di progetti sull’accessibilità, favorendo la formazione, l’inserimento nel mondo lavorativo di persone con disabilità, la programmazione di azioni mirate a livello zonale.

Penso al progetto Dopo di Noi, all’attivazione del portale Toscana accessibile, al progetto Pass, dedicato all’attivazione di percorsi assistenziali specifici nei Pronto Soccorso per persone con bisogni speciali e che prevede la formazione di facilitatori in dodici ospedali con l’obiettivo di garantire un accesso equo ai servizi sanitari.

L’approccio all’accessibilità deve essere multidisciplinare e attraversare tutte le politiche.
Come Giunta abbiamo approvato una proposta di legge sulla figura dell’amministratore di sostegno, che sarà portata in Consiglio. Nonostante i risultati ottenuti grazie al coinvolgimento e al contributo dell’associazionismo, atto fondamentale, dobbiamo fare ancora di più non solo per informare sulle opportunità in essere ma anche per promuovere la conoscenza dei diritti della persona disabile».

Stefania Somaré

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