L’artrosi mediale di ginocchio è la forma di artrosi più diffusa nella popolazione mondiale. Tra le soluzioni conservative, utilizzate per favorire un buon allineamento del ginocchio con il resto della gamba e ridurre i carici sull’articolazione, vi è l’uso di plantari con cuneo laterale. Una soluzione economica, sicura e semplice, raccomandata in 12 delle 13 linee guida esistenti relative all’artrosi mediale di ginocchio.
La rivista Plos One ha recentemente pubblicato uno studio condotto in Giodania da diversi enti in cui si cerca di definire l’altezza corretta del cuneo per ottenere il massimo beneficio nel soggetto. Lo studio è randomizzato controllato e mette a confronto 4 differenti altezze di cuneo laterale: 4 mm, 8 mm,12 mm e 16 mm.
Struttura dello studio
Gli autori di questo studio hanno coinvolto 34 pazienti, dividendoli in un gruppo di controllo, sottoposto a cure standard, e uno di studio, trattato invece con il plantare con cuneo laterale. In particolare, gli autori hanno valutato l‘allineamento del ginocchio con le componenti della gamba 5 volte per ogni paziente del gruppo di studio, partendo da una condizione a piede scalzo, per poi testare di volta in volta i cunei di differenti altezze; ogni cuneo è stato utilizzato per 4 settimane di fila.
Anche i pazienti del gruppo di controllo hanno ricevuto 5 valutazioni differenti, a distanza di 4 settimane l’una dall’altra, per avere dati di confronto. Durante ogni incontro i pazienti sono stati sottoposti a radiografia, in particolare per valutare l’angolo femoro-tibiale e l’ampiezza dello spazio articolare mediale, e al questionario Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index. Vediamo i risultati ottenuti dall’analisi dei risultati ottenuti.
I risultati
Tra le differenti altezze di cuneo utilizzate, quella da 16 mm è stata spesso dismessa dai partecipanti, perché reputata fastidiosa da indossare. Il cuneo con altezza laterale di 12 mm sembra essere quello più efficace nel ridurre l’allineamento in varo del ginocchio non dominante, con un angolo femorotibiale di 177.3° ± 2.8 contro quello di 178.1° ± 2.7 ottenuto con i 4 mm. Gli autori non trovano differenze nel ginocchio dominante.
La lettura dei ricercatori è che la storia di carico del ginocchio può modulare la risposta alle correzioni date dal tutore. L’ampiezza dello spazio articolare mediale resta stabile nei pazienti del gruppo di studio, mentre si restringe in quello dei controlli. Per quanto riguarda la misurazione del Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index, si osserva un miglioramento significativo nell’indice totale e nel dominio riferito al dolore, rispetto al gruppo di controllo.
Fonte: Al Qaroot B, Sobuh M, Hamdan M, et al. The impact of insole wedge height on knee alignment, joint space width, and patient-reported outcomes in medial knee OA. PLoS One. 2026. doi: 10.1371/journal.pone.0354335.



