La sostituzione protesica del ginocchio è un tipo di chirurgia sempre più diffuso nella pratica clinica odierna. I suoi risultati sono oramai standardizzati, con un ripristino della funzione articolare, un ritorno alle attività usuali e una buona soddisfazione da parte della maggioranza dei pazienti.
Negli ultimi anni, diverse innovazioni tecnologiche hanno contribuito al miglioramento dei risultati clinici delle protesi di ginocchio. Le più accreditate, oggigiorno, sono la navigazione, la patients specific instrumentation, la realtà aumentata e la chirurgia robotica. Tuttavia, tali innovazioni nascono e si basano su principi “tradizionali” che si sono evoluti e stabilizzati negli anni con la chirurgia convenzionale.
L’appuntamento
Lo stato dell’arte e le attuali evidenze dell’efficacia e della sicurezza dei nuovi sistemi tecnologici e delle ultime metodologie utilizzate nell’ambito della chirurgia protesica monocompartimentale e totale del ginocchio sono al centro del congresso Tradizione e innovazione nella chirurgia protesica del ginocchio, organizzato presso l’IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, che si terrà il prossimo 9 ottobre.
Il congresso, presieduto dal dottor Stefano Petrillo affiancato dal dottor Sergio Romagnoli, responsabile del Centro di Chirurgia Protesica, e dal professor Pietro Simone Randelli, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), ha il patrocinio della stessa SIOT e di Siagascot, oltre a quello di società scientifiche europee quali EKS, Esska e Eas.
Il Congresso sullo stato dell’arte della chirurgia protesica del ginocchio
Tra gli interventi, ce ne sarà uno sui percorsi di gestione dei pazienti candidati a protesi di ginocchio, uno sull’ottimizzazione del paziente candidato a protesi di ginocchio, uno sulle protesi monocompartimentali, uno sulla tradizione nell’indicazione ed uno sull’innovazione nell’indicazione, un altro sulla protesi mono mediale, uno sulla protesi mono laterale, uno su quella mono robotica imageless e uno su quella mono robotica image-based. Poi ancora, si parlerà di protesi bi-monocompartimentali robotiche, di protesi monocompartimentali e ritorno allo sport, dell’evoluzione della chirurgia protesica del ginocchio negli ultimi 40 anni, di protesi totali e allineamento.



