Paralisi cerebrale infantile e tutori in lycra

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Oltre al tutore per piede di cui abbiamo scritto più sopra, esistono altri tutori in lycra che possono essere utilizzati nei bambini con PCI.

Tra questi, la tutina-pantalone: «si tratta di un tutore progettato per migliorare la funzione dell’arto inferiore e la postura, rafforzando nel contempo la stabilità della colonna e del pelvico.

Realizzati utilizzando una combinazione di lycra e pannelli di rinforzo che riallineano le gambe e attivano i muscoli interni della colonna necessari a tenere una postura corretta, favoriscono l’estensione anca ginocchio, con riduzione della rotazione esterna dell’anca, una maggiore consapevolezza sensoriale, da cui deriva una migliore postura, un miglioramento della funzione muscolare e una riduzione del dolore. Della stessa serie», prosegue Carpenteri, «anche i guanti, progettati per aiutare la mano e la funzione degli arti superiori.

Il design può ridurre l’elevato tono muscolare, permettendo di muovere il braccio in una posizione rilassata e confortevole. L’uso del guanto, inoltre, consente di riposizionare il pollice e crea il corretto allineamento del polso.

Con questo tutore si può favorire l’abduzione del pollice, l’estensione del dito e del polso, oltre che quella completa del gomito. Inoltre si migliora la supinazione dell’avambraccio, si ottiene una riduzione del tono muscolare e il miglioramento della consapevolezza sensoriale del palmo della mano.

Ultimo prodotto in lycra sono i pantaloncini per il posizionamento notturno che sono stati progettati per tenere correttamente i fianchi durante la notte. Questo scarica la tensione dai muscoli delle anche, previene “l’effetto forbice” e tiene le gambe in una posizione più comoda.

Questo prodotto è particolarmente ed efficace per una gamma di condizioni neuromuscolari, come la PCI, e può anche essere usato per il post operatorio nella chirurgia dell’anca.

In generale, riduce la progressione della dislocazione d’anca e la tensione/spasticità muscolare, migliora l’allineamento biomeccanico e consente di vivere una maggiore comodità durante la notte». Sapersi muovere in questo mare di ausili e ortesi richiede una specializzazione molto alta e una forte collaborazione di squadra.

Stefania Somaré