Uno studio sudcoreano ha indagato l’incidenza dell’osteoporosi in pazienti sottoposti ad artroplastica totale di ginocchio: questa patologia è infatti un fattore di rischio per le fratture periprotesiche che possono verificarsi durante o dopo l’intervento (Ha, C., Park, Y. Underestimation and undertreatment of osteoporosis in patients awaiting primary total knee arthroplasty. Arch Orthop Trauma Surg, 2020).

Il razionale dello studio, di carattere retrospettivo, è che la presenza di osteoporosi in questa popolazione sia sottostimata e sotto-trattata.

Si sono presi in considerazione 1972 pazienti di un ospedale terziario: per ognuno di questi sono stati rivisti i valori del Knee Society Scoring System e del WOMAC score, oltre che le caratteristiche demografiche e le eventuali terapie farmacologiche in atto per osteoporosi.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti il giorno prima dell’intervento a misurazioni della massa ossea delle vertebre lombari e del femore prossimale con DEXA.
I ricercatori hanno individuato presenza di osteoporosi nella metà dei pazienti campione, primariamente nelle donne, e di questi solo il 15,1% era sottoposto a trattamenti specifici.

Inoltre, sono state verificate associazioni tra osteoporosi ed età, genere e rigidità, quest’ultima riferita al WOMAC test.

Lo studio sembra quindi confermare la necessità di porre maggiore attenzione alla presenza o meno di osteoporosi in pazienti che devono ricevere una protesi totale di ginocchio, in modo da intervenire per migliorare la densità ossea e ridurre, forse, il rischio di fratture periprotesiche.

Stefania Somaré

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