Neuropatie motorio-sensitive ereditarie, calzature ortopediche e adattabilità al passo

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Usate per facilitare il passo, le calzature ortopediche sembrano anche migliorarne la precisione, senza incidere però sull’equilibrio dinamico.

Malattie di Charcot-Marie-Tooth, neuropatia ipertrofica dell’infanzia, malattia di Refsum, neuropatia ereditaria motoria e sensitiva associata a paraplegia spastica, atrofia ottica e retinite pigmentosa sono i sette sottotipi delle neuropatie ereditarie motorie e sensitive (HMSN), malattie rare progressive che colpiscono i nervi periferici motori e sensitivi.

Spesso per facilitare il passo di soggetti affetti da queste malattie si prescrivono scarpe ortopediche specifiche. Un team di ricerca olandese ha valutato l’impatto di queste calzature sull’adattabilità al passo di questi pazienti, coinvolgendo un piccolo campione composto da 15 soggetti.

Come è stata valutata l’adattabilità?

I partecipanti allo studio, pubblicato su “Gait & Posture”, hanno camminato su un trademill sul quale venivano proiettate immagini target, con il compito di calpestarle, indossando scarpe ortopediche e scarpe comuni, tipo sneaker, che sono flessibili e non danno supporto.

Gli autori hanno utilizzato la distanza assoluta Euclidea, in millimetri, tra il centro dell’obiettivo e il centro del piede, per valutare l’adattabilità del passo. In secondo luogo, sono stati misurati l’errore relativo e variabile, in millimetri, in entrambe le direzioni antero-posteriore (AP) e mediale-laterale (ML).

Per quanto riguarda l’equilibrio dinamico, questo è stato principalmente determinato partendo dalla deviazione del posizionamento del piede in termini di errore quadratico medio e valutando l’aderenza del posizionamento del piede in termini di coefficiente di determinazione. Ognuno di questi parametri è stato calcolato per i due tipi di calzatura, per poi confrontare i risultati con un altro strumento statistico: il t-test accoppiato o il test dei segni per ranghi di Wilcoxon.

Influenzano sulla precisione del passo

Secondo questo lavoro, non ci sarebbero differenze tra l’adattabilità al passo con le due tipologie di scarpe per quanto riguarda l’equilibrio dinamico, mentre si osservano riduzioni dell’errore assoluto e relativo e della variabile di errore con le scarpe ortopediche. Di contro, queste scarpe sembrano far crescere l’errore relativo nella direzione medio-laterale.

Gli autori confermano, quindi, che l’uso di calzature ortopediche aumenta la precisione del passo, ma non a causa di un maggior equilibrio dinamico. Secondo loro, sono necessari ulteriori studi proprio per capire quali aspetti portano al miglioramento della precisione.

Gli enti coinvolti

Sebbene i pazienti coinvolti siano pochi, questo studio vede la partecipazione di parecchie strutture: vari dipartimenti del Donders Institute for Brain, Cognition and Behaviour del Radboud University Medical Center di Nijmegen (Paesi Bassi); la ricerca e sviluppo della OIM Orthopedie di Assen (Paesi Bassi); la clinica riabilitativa Klimmendaal Revalidatie Specialisten di Arnhem (Paesi Bassi); il REVAL Rehabilitation Research Center della Hasselt University (Belgio), il Peter Harrison Centre for Disability Sport della Loughborough University (UK).

(Lo studio: de Jong LAF, Kerkum YL, Altmann VC, Geurts ACH, Keijsers NLW. Orthopedic footwear has a positive influence on gait adaptability in individuals with hereditary motor and sensory neuropathy. Gait Posture. 2023 Aug 22;106:18-22. doi: 10.1016/j.gaitpost.2023.08.011. Epub ahead of print. PMID: 37639960)