Meno cadute con la protesi a tre appoggi

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Uno degli aspetti da prendere in considerazione quando si istruisce un paziente all’utilizzo di una protesi di arto inferiore è il rischio di caduta che, a seconda della protesi utilizzata e del soggetto, può essere molto alto, soprattutto quando si cammina su un terreno dissestato.

Ricercatori della Stanford University hanno progettato una gamba artificiale capace di assicurare stabilità al passo dell’utilizzatore su tutte le superfici: il fulcro del progetto è il piede tripode, in grado di suddividere la pressione esercitata dal terreno sul piede fra tre differenti punti di contatto.

Nel corso del progetto che ha visto la realizzazione di questo prototipo, i ricercatori hanno anche sviluppato uno strumento utile a testare varie tipologie di assetto di una protesi senza bisogno di produrre un hardware.

In definitiva, il modello consente di sperimentare ogni tipo di idea e valutarne il funzionamernto sulle persone, senza dover costruire ogni parte e assemblare il tutto.
A detta degli stessi ricercatori ciò consente di risparmiare mesi di lavoro e risorse e di focalizzarsi solo sui progetti che possono avere successo.

Stefania Somaré

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