Nell’era degli indici e della standardizzazione, un team di ricercatori nordeuropei composto da danesi, inglesi e olandesi ha cercato di capire come interpretare al meglio l’indice Oxford Knee Score (OKS) per valutare gli outcome postoperatori in soggetti sottoposti ad artroplastica totale di ginocchio primaria (TKA).

Lo studio, che si è basato su dati di pazienti danesi contenuti nel registro delle artroplastiche del Copenhagen University Hospital, ha individuato nel Patient Acceptable Symptoms State (PASS) lo strumento più adeguato a interpretare l’indice OKS: si tratta di un concetto introdotto in letteratura nel 2005 da Tubach et al. secondo il quale bisogna chiedere ai pazienti se sono o meno soddisfatti dei risultati ottenuti (Ingelsrud LH, Terluin B, Gromov K, Price A, Beard D, Troelsen A. Which Oxford Knee Score level represents a satisfactory symptom state after undergoing a total knee replacement? Acta Orthop. 2020 Oct 13:1-6. doi: 10.1080/17453674.2020.1832304. Epub ahead of print. PMID: 33047623).

I dati utilizzati nello studio includevano le risposte al questionario OKS a 3, 12 e 24 mesi dall’intervento più due domande: in una si chiede ai pazienti se sono soddisfatti del proprio stato e nell’altra se pensano che il trattamento abbia fallito.
Questo secondo quesito sposa la visione “Treatment Failure” (TF). Ciò che si è visto è che i pazienti sono più propensi a dire quando sono soddisfatti, piuttosto che a dichiarare che a loro parere l’intervento è fallito.
L’approccio PASS è quindi valido per confermare gli esiti dell’indice OKS.

Secondo gli autori, questa semplice domanda può essere usata per interpretare gli outcome delle TKA, oltre che per sostenere le valutazioni di qualità nei registri ospedalieri e nazionali.

Stefania Somaré

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