Il ruolo degli adduttori dell’anca sull’impingement ischio-femorale

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Nel corso dell’ultimo congresso della Radiological Society of North America è stato presentato uno studio sull’impingement ischio-femorale, una condizione che provoca dolore al ginocchio e che è associata ad anomalie nel muscolo quadrato del femore e a un suo avvicinamento eccessivo alla sede ischio-femorale.

Un team di ricercatori di Boston ha indagato il ruolo degli adduttori dell’anca in questa condizione, dal momento che sono importanti per la stabilità del bacino (Kheterpal A., Harvey J., Husseini J., Martin S., Torriani M., Bredella M., Hip Abductor Pathology in Ischiofemoral Impingement. Radiological Society of North America 2019 Scientific Assembly and Annual Meeting, December 1 – December 6, 2019, Chicago IL. archive.rsna.org/2019/19008027.html Accessed December 10, 2019).

Lo studio ha coinvolto 140 pazienti con impingement ischio-femorale e 140 senza: tutti sono stati sottoposti a indagini radiologiche per misurare la distanza ischio-femorale e quella tra muscolo quadrato e femore, verificare la presenza di edema o atrofia nel muscolo quadrato, l’integrità del tensore della fascia lata e i tendini del medio e grande gluteo.

I risultati dei due gruppi sono stati messi quindi a confronto: è emerso che molti dei pazienti con impingement ischio-femorale presentano lacrime parziali o in tutto lo spessore del medio e grande gluteo, con conseguente inefficienza nell’abduzione.

Lo studio ha quindi fatto luce su un possibile contributo degli adduttori della coscia nello sviluppo dell’impingement ischio-femorale.

Da un punto di vista fisioterapico questo rafforza l’importanza di lavorare sugli adduttori per ridurre il dolore dell’anca.

Stefania Somaré

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