Uno degli obiettivi del percorso di riabilitazione di un individuo che ha subito un’amputazione monolaterale sopra il ginocchio è camminare dritto in modo continuativo. Per riuscirci, il paziente deve imparare a controbilanciare l’asimmetria morfologica e muscoloscheletrica tra la gamba nativa e quella con protesi.
L’impulso mediolaterale di reazione al suolo (GRI) può essere, secondo alcuni ricercatori, uno strumento per effettuare questo bilanciamento.

Ecco allora l’idea di uno studio per analizzare le strategie messe in atto da questo gruppo di amputati nel camminare lungo un percorso (Hisano G, Hashizume S, Kobayashi T, Major MJ, Nakashima M, Hobara H. Unilateral above-knee amputees achieve symmetric mediolateral ground reaction impulse in walking using an asymmetric gait strategy. J Biomech. 2020 Dec 24;115:110201. doi: 10.1016/j.jbiomech.2020.110201. Epub ahead of print. PMID: 33388484).
Il team di ricerca ha misurato la forza di reazione mediolaterale al suolo (GRF) esercitata da 15 soggetti per poi confrontarne i valori tra la gamba sana e quella amputata. I valori sono stati poi studiati statisticamente.
L’esito dello studio ha mostrato che questi soggetti attuano una strategia asimmetrica del passo, caratterizzata da un tempo di posizione più breve e da una forza di reazione mediolaterale al suolo più alta per la gamba amputata rispetto all’altra.

Quanto osservato può essere utile per sviluppare protesi di gamba robotiche con un impulso mediolaterale più simile a quello di una gamba amputata, così da facilitare un’andatura lineare.
Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Sistemi e Ingegneria di Controllo del Tokyo Institute of Technology, dalla Facoltà di Sport e Scienze della Salute della giapponese Ritsumeikan University e dall’Artificiale Intelligence Research Center del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) di Tokyo, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell’Hong Kong Polytechnic University e del Centro Protesi-Ausili della Northwestern University (USA).

Stefania Somaré

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