Le fratture prossimali di femore sono tra le più serie che si possano verificare nell’anziano, associate nel mondo ad aumentato rischio di morte nei mesi successivi al trauma. Come per le altre fratture di femore, la prognosi migliora di pari passo con la velocità dell’intervento di emiprotesizzazione.
Esistono varie tecniche chirurgiche per eseguire tale intervento, che includono l’utilizzo di viti lunghe o corte e la scelta dell’ancoraggio, che può essere metafisario o diafisario. L’uso delle viti corrette è di importanza fondamentale, soprattutto quando si deve optare per un’artroplastica senza cemento.
È questo il caso: si è infatti visto che l’uso di cemento acrilico negli anziani aumenta il rischio di complicanze cardiopolmonari. In una situazione del genere le viti corte sembrano non assicurare la stabilità necessaria alla protesi, a causa dell’osteoporosi dei pazienti: occorre quindi sfruttare le viti lunghe, anche se queste potrebbero essere a loro volta causa di fratture periprotesiche.

Occorre quindi trovare il giusto equilibrio tra lunghezza della vite e superficie di fissazione. Di recente il Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia della University of Health Science dell’Adana City Training and Research Hospital di Adana, in Turchia, ha quindi presentato un confronto tra gli esiti ottenuti con una emiartroplastica di anca con aggancio metafisario ottenuto con vite corta e con una emiartroplastica con aggancio diafisario con vite lunga: quest’ultimo, in particolare, sembrerebbe essere il migliore, dal momento che si associa a migliori esiti funzionali a due anni dall’intervento, a una mobilizzazione precoce e a una minore frequenza di complicanze. Lo studio, di tipo retrospettivo, ha incluso 129 pazienti di età superiore ai 65 anni con una frattura intertrocanterica instabile e un follow-up di almeno due anni. Tuttavia, gli stessi autori riconoscono la necessità di ripetere il confronto su un campione più ampio e anche più omogeneo.

Studio: Karaali E, Çiloğlu O. Metaphyseal vs. diaphyseal fixed-stem hemiarthroplasty in treating unstable intertrochanteric fractures in elderly patients. Ulus Travma Acil Cerrahi Derg. 2021 Jan;27(1):104-108. English. doi: 10.14744/tjtes.2020.09990. PMID: 33394460

Stefania Somaré

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