La scoliosi è la deformazione della colonna vertebrale più comune in età pediatrica. Sebbene negli ultimi decenni l’uso di tecniche conservative sia cresciuto costantemente, ci sono situazioni in cui è necessario intervenire per via chirurgica. Ciò accade soprattutto in presenza di una curva scoliotica con angolo di Cobb che supera i 45-50°, quando il trattamento conservativo risulti fallimentare.
Tuttavia, anche l’approccio chirurgico può avere degli effetti indesiderati. Tra questi, uno tra i più frequenti è lo sviluppo di una cifosi giunzionale prossimale nel tratto di colonna superiore a quella trattata con la fusione.
Un recente retrospettivo studio belga indaga l’esistenza di una relazione tra uso di barre specifiche per il paziente nell’intervento di fusione vertebrale e lo sviluppo di cifosi giunzionale strutturale. Lo strumento utilizzato per questo studio è lo score della Scoliosis Research Society-22. Condotto dal dipartimento di Ortopedia e Traumatologia della Clinica Universitaria Saint-Luc di Bruxelles e dall’Unità Neuro-Osteo-Locomotoria, dell’Ospedale Generale di Charleroi, lo studio è pubblicato su Clinical Spine Surgery.
Individuato un unico fattore di rischio
Gli autori hanno valutato in modo retrospettivo lo sviluppo di cifosi giunzionale prossimale in un gruppo di 50 pazienti sottoposti a fusione spinale posteriore con l’uso di barre specifiche per ogni paziente. Il follow up minimo richiesto per poter includere il soggetto è di 18 mesi. Gli autori hanno quindi formato 2 gruppi, in base alla presenza o meno di cifosi, verificata con parametri radiografici. Questa complicanza è risultata presente nel 20% dei partecipanti, ovvero in 10 pazienti.
I 2 gruppi sono quindi stati messi a confronto per capire se vi siano fattori di rischio da considerare in clinica per supportare il chirurgo nella sua decisione terapeutica. Le caratteristiche prese in considerazione sono età, indice di massa corporea, stadio evolutivo di Risser della patologia, tipo di curva, presenza di variabili chirurgiche e parametri spino-pelvici.
Le analisi statistiche utilizzate hanno evidenziato un unico fattore di rischio per lo sviluppo di cifosi giunzionale prossimale nei pazienti sottoposti a fusione spinale posteriore con barre personalizzate per trattare la scoliosi: la presenza subito dopo l’intervento di un alto angolo giunzionale prossimale. Questo è quindi un fattore da valutare e tenere in considerazione, per individuare i pazienti a rischio di sviluppare la cifosi e, quindi, valutare un percorso post-operatorio differente.
Omar A, Miri O, Vandergugten S. Incidence and Risk Factors of PJK in AIS Patients Treated With Patient-Specific Rods. Clin Spine Surg. 2026. Doi: 10.1097/BSD.0000000000002087.


