Quando un paziente si presenta in Pronto Soccorso con una frattura toraco-lombare da scoppio bisogna prima di tutto verificare l’eventuale presenza di lesioni neurologiche.
Se queste non sono presenti, una verifica successiva riguarderà l’utilizzo o meno di un corsetto per il trattamento terapeutico.

Secondo uno studio australiano, l’efficacia del corsetto in questi pazienti è controversa (Mulcahy MJ, Dower A, Tait M. Orthosis versus no orthosis for the treatment of thoracolumbar burst fractures: A systematic review. J Clin Neurosci. 2021 Mar;85:49-56. doi: 10.1016/j.jocn.2020.11.044. Epub 2021 Jan 8. PMID: 33581789).
Nel tempo, spiegano gli autori, l’intervento chirurgico è stato limitato ai soli casi più gravi, indicando il corsetto come soluzione efficace, ma nel tempo anche il corsetto è stato abbandonato.

Il gruppo, afferente all’Australian School of Advanced Medicine della Macquarie University di Sydney ha quindi avviato una review degli articoli presenti in letteratura per valutare tra l’opzione con corsetto e l’opzione senza corsetto, evidenziando che gli esiti sul paziente sembrano essere i medesimi in entrambi i casi.
Purtroppo, questa revisione si basa su due soli studi, lasciando anche intendere l’esigenza di studiare più nel dettaglio il tema per avere risultati più certi. In ogni caso, nei due studi analizzati il mancato uso di corsetto non ha visto un aumento del tasso di fallimento terapeutico.

Stefania Somaré

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