Fissazione di frattura del quinto metatarso, metodi a confronto

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Le fratture del quinto metatarso sono tra le più comuni e colpiscono indifferentemente uomini e donne.
Negli atleti questo comparto del piede può ledersi a causa dello stress indotto dagli allenamenti: curare questo tipo di frattura e favorire il ritorno all’attività sportiva è compito complesso.

Di norma si utilizza una fissazione, la più comune delle quali è quella effettuata con vite intra-midollare.
Uno studio coreano ha presentato un metodo alternativo che sfrutta una placca plantare da utilizzare in presenza di fratture senza problemi di “non unione” (Young, K. W., Kim, J. S., Lee, H. S., Jegal, H., Park, Y. U., & Lee, K. T. (2020). Operative Results of Plantar Plating for Fifth Metatarsal Stress Fracture. Foot & Ankle International).

Nello studio sono stati arruolati 38 atleti con frattura da stress che erano stati operati in tre ospedali coreani tra il 2013 e il 2018. Ognuno di questi atleti è stato seguito in media per 23 mesi.
Le radiografie hanno evidenziato un tempo medio per la saldatura della frattura di 9,3 settimane.

Tutti i pazienti, tranne uno, sono riusciti a tornare a praticare sport allo stesso livello del pre-frattura entro 22,2 settimane (in media).
Nel periodo di follow-up, tuttavia, 4 pazienti sono andati incontro a rifratturazione.
Secondo gli autori, considerando che la tecnica con vite intramidollare presenta casi di recidiva, il metodo può essere considerato utile.

Stefania Somaré

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