Exergame per promuovere l’attività fisica e riabilitativa tra i più anziani

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Da qualche anno i ricercatori in ambito riabilitativo stanno valutando l’utilità degli exergame come strumento per aumentare il coinvolgimento degli anziani nei percorsi riabilitativi o anche solo per supportarne l’attività motoria.
Soprattutto dopo una certa età il costante calo di movimento è una delle principali cause di disabilità funzionale.

A tal proposito, un team norvegese ha proposto un exergame collaborativo in realtà virtuale per anziani residenti in comunità con l’intento di incentivare non solo il movimento ma anche la relazione sociale.
Il gioco prevede una sfida tra due team, ma può facilmente essere configurato per avere più squadre.

I partecipanti devono mettere della frutta in alcuni cesti: vince chi ne mette di più in un dato lasso di tempo. L’allenamento è stato pensato per promuovere cambi di postura e movimenti cervicali, delle spalle, dei gomiti, dei polsi, del tronco nel suo insieme e delle gambe.
Gli anziani possono accedere al gioco via internet.

Il team di ricerca ha sviluppato questo exergame in collaborazione con un gruppo di anziani e di fisioterapisti, per assicurarsi di caratterizzarlo al meglio e renderlo davvero adatto ai fruitori.
Una volta realizzata la demo del gioco, gli autori l’hanno fatta testare ad anziani e fisioterapisti, raccogliendone i commenti per migliorarla ulteriormente. Ogni cambiamento del gioco è stato ritestato.

In tutto lo studio ha richiesto 5 settimane, durante le quali gli autori si sono interessati di avere feedback dai partecipanti. Praticamente tutti hanno detto di beneficiare fisicamente del gioco, in termini di equilibrio e stabilità, ma anche forza e, in almeno un paio di casi, di coordinazione occhio-mano e di concentrazione. Il gioco è piaciuto molto anche ai fisioterapisti, che lo hanno trovato potenzialmente utile per rinforzare in generale i pazienti anziani.

La dimensione sociale del progetto è stata apprezzata tanto dagli anziani quanto dai fisioterapisti. Questi ultimi hanno dichiarato di ritenere che il gioco potrebbe essere utilizzato da molti cittadini norvegesi in età avanzata.
Da ultimo, dai test effettuati pare evidente che uno dei principali motori del proseguire con il gioco è la sfida con sé stessi, la voglia di superare il proprio punteggio massimo, il sentirsi più bravi.

Soddisfatti di questa prima versione dell’exergame, gli autori intendono proseguirne lo sviluppo, includendo aspetti di genere e nuove richieste di gruppo. Secondo gli autori, la realtà virtuale sociale può essere più efficace della sola realtà virtuale nel motivare un paziente a eseguire degli esercizi. Essenziale è, comunque, chiedere ai fruitori finali cosa si aspettano e desiderano per ottenere il massimo rendimento.

(Lo studio: Shah, S.H.H., Karlsen, A.S.T., Solberg, M. et al. A social VR-based collaborative exergame for rehabilitation: codesign, development and user study. Virtual Reality (2022). https://doi.org/10.1007/s10055-022-00721-8)

Stefania Somaré