L’osso ha una struttura altamente complessa ed eterogenea, fatta di minerali e cellule, e questo rende complessa la creazione di modelli ingegnerizzati, dai quali la chirurgia ortopedica (e non solo) può trarre giovamento.

Un team di ricerca australiano ha proposto un’alternativa: mimare la complessità dell’osso utilizzando un nuovo inchiostro all’apatite per stampante 3D da inserire in una matrice di supporto in microgel che contiene cellule vive (Romanazzo, S., Molley, T. G., Nemec, S., Lin, K., Sheikh, R., Gooding, J. J., Wan, B., Li, Q., Kilian, K. A., Roohani, I., Synthetic Bone‐Like Structures Through Omnidirectional Ceramic Bioprinting in Cell Suspensions. Adv. Funct. Mater. 2021, 2008216).
La tecnica può essere eseguita a temperatura ambiente senza bisogno di sostanze chimiche invasive, radiazioni o altri processi.

La tecnica presentata dal gruppo, afferente all’Università del New South Wales, dimostra che l’inchiostro mineralizzante può essere depositato all’interno di un’alta densità di cellule staminali, favorendo l’organizzazione cellulare e promuovendo l’osteogenesi. Il tutto in vitro.
Lo studio presenta una nuova strategia per costruire costrutti simil-ossei da utilizzare nella rigenerazione del tessuto osseo, ma anche nella realizzazione di modelli per studiare patologie particolari.

Stefania Somaré

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