Controllo del dolore nella sindrome dell’arto fantasma e nel neuroma

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(foto archivio)

Sindrome dell’arto fantasma e neuroma sono complicanze che possono insorgere in seguito a un’amputazione. In entrambi i casi la caratteristica è il dolore. Nel primo caso probabilmente è generato dalle aree del cervello che governavano la parte amputata, mentre nel secondo caso da problemi neurologici a carico dell’arto residuo.

Uno studio condotto da un team statunitense, propone la Reinnervazione Muscolare Mirata (TMR) come strumento per prevenire i due problemi citati e presenta i risultati ottenuti in una serie di 9 casi di bambini e giovani, di età compresa tra i 9 e i 23 anni, tutti con amputazione maggiore a causa di un tumore.

La letteratura dice che il 30% di chi incorre in questo genere di amputazione sviluppa dolore all’arto fantasma. Dolore che, se può migliorare nel tempo, può persistere anche per anni, riducendo la qualità di vita del soggetto. Al momento questo dolore viene trattato con i neuroni specchio e con l’uso di analgesici.

Per quanto riguarda il neuroma, invece, esistono più di 150 possibili trattamenti, tra i quali negli ultimi decenni la neurectomia da trazione ha rivestito un ruolo chiave, nonostante si associ a un 24% di fallimento. Più di recente si è iniziato a utilizzare la TMR sia per trattare neuromi sintomatici, che per prevenire neuromi e dolore all’arto fantasma.

In questo secondo caso, viene effettuata contestualmente all’amputazione; in questo modo, infatti, il nervo che avrebbe servito la parte amputata viene reinnervato su un nuovo muscolo, il che dovrebbe sostenere una più facile riorganizzazione delle sinapsi a livello neuronale.

Secondo gli autori dello studio, gli effetti della TMR in bambini e adolescenti sarebbero i medesimo che la letteratura riporta per gli adulti: si assiste infatti a una riduzione del dolore, a una prevenzione di neuromi e dolore all’arto fantasma e a un accesso precoce alla protesi.

Per capirlo, lo studio ha seguito nel tempo i pazienti, con visite a 1 mese, tra 1 e 3 mesi, tra 3 e 6 mesi e a 12 mesi dall’intervento: ogni volta i ragazzi hanno dovuto descrivere il dolore provato e parlare dell’uso della protesi, ma anche indicare se il dolore inficiava con la loro vita sociale, emotiva, fisica e ricreativa.

Sarebbe interessante allestire uno studio di confronto tra questo campione e uno di soggetti di stessa età, amputati per ragioni oncologiche, ma non sottoposti a TMR: ciò permetterebbe di capire se la tecnica è davvero superiore ad altre metodiche nel ridurre l’incidenza di neuroma e dolore all’arto fantasma.

Al lavoro hanno partecipato il Nationwide Children’s Hospital (Columbus), il Wexner Medical Center della Ohio State University (Columbus), il Massachusetts General Hospital (Boston) e la Harvard Medical School (Boston).

(Lo studio: Bjorklund, Kim A. MD, MEd; Alexander, John MD†; Tulchin-Francis, Kirsten PhD; Yanes, Natasha S. BA; Singh, Satbir BS; Valerio, Ian MD§; Klingele, Kevin MD; Scharschmidt, Thomas MD. Targeted Muscle Reinnervation for Limb Amputation to Avoid Neuroma and Phantom Limb Pain in Patients Treated at a Pediatric Hospital. Plastic & Reconstructive Surgery-Global Open 11(4):p e4944, April 2023. | DOI: 10.1097/GOX.0000000000004944)