Artrosi di ginocchio mediale, cuneo laterale riduce dolore e spinta laterale

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Dolore al ginocchio, limitazioni nel range of motion, riduzione della sensomotricità e deformità in varo sono alcuni dei sintomi legati all’artrosi di ginocchio del comparto mediale, tra le patologie muscoloscheletriche più diffuse al mondo.
Se non trattata, questa può facilmente portare a difficoltà nel passo e a una perdita di equilibrio, che può sfociare a sua volta in un maggiore rischio di cadute.

Questa instabilità è in gran parte determinata dallo spostamento in varo dell’articolazione, che tra le altre cose è fattore di progressione della degenerazione cartilaginea stessa. Il varismo, inoltre, si manifesta durante il passo.
Uno dei trattamenti conservativi che si possono utilizzare in questi pazienti è il cuneo laterale, che va a contrastare la posizione in varo del ginocchio, ridando stabilità al soggetto.

Uno studio giapponese ha valutato gli effetti di questa ortesi sulla variabilità del passo di 15 pazienti con artrosi mediale di ginocchio, confrontandoli con quelli ottenuti su 13 soggetti sani. Il dispositivo utilizzato è fatto di gomma siliconica, con uno spessore laterale di 7 mm, così da creare un’inclinazione di circa 7°.

Inoltre, l’ortesi è stata adeguata alle dimensioni del piede di ogni partecipante da professionisti con almeno vent’anni di esperienza nel settore. Il suggerimento era di utilizzare il cuneo laterale il più possibile, nell’arco della giornata, sia in situazioni di passo che di posizione statica in piedi.
Prima dell’assegnazione dell’ortesi, subito dopo e a un mese di distanza i partecipanti sono stati sottoposti ad analisi del passo e a misurazione di due score soggettivi, il VAS per il dolore percepito e la versione giapponese del Knee injury and Osteoarthritis Outcome Score (KOOS).

L’analisi del passo è stata effettuata in laboratorio con il supporto di due sensori indossabili, uno posto sulla scarpa e l’altro a livello del ginocchio, in entrambi i casi in posizione frontale. I soggetti hanno quindi coperto una distanza di 10 m camminando alla velocità preferita.

Gli autori hanno poi analizzato le varie fasi del passo della porzione centrale del cammino, perché più stabile, confrontando i risultati ottenuti dalle tre misurazioni: hanno così verificato cambiamenti nella spinta laterale, che diminuisce tra le prime due misurazioni e l’ultima, avvenuta dopo un mese di indossamento del dispositivo.

Nessun cambiamento è stato invece registrato, per esempio, per la fase di swing. Inoltre, non si vedono effetti immediati del cuneo laterale, che invece si manifestano nel tempo. Anche per quanto riguarda VAS e KOOS, si vedono miglioramenti a un mese di distanza dall’inizio dello studio: la VAS diminuisce, a indicare una riduzione del dolore percepito, mentre il KOOS aumenta, chiaro segno di miglioramento funzionale e di qualità di vita.

Questo studio va comunque considerato come un lavoro pilota, perché il basso numero di partecipanti non può rispecchiare la variabilità di artrosi di ginocchio mediale esistente nella popolazione giapponese o mondiale. Occorrerà, quindi, ripetere il lavoro su un campione più ampio. Al lavoro hanno collaborato le Università di Hiroshima e Kagawa.

(Lo studio: Ishii Y, Ishikawa M, Kurumadani H, Sunagawa T, Date S, Takahashi M, Iwamoto Y, Adachi N. The Effect of Lateral Wedge Insole on Gait Variability Assessed Using Wearable Sensors in Patients with Medial Compartment Knee Osteoarthritis. J Healthc Eng. 2023 Jan 16;2023:6172812. doi: 10.1155/2023/6172812. PMID: 36698847; PMCID: PMC9870677)

Stefania Somaré