Artrite settica alle articolazioni native: trattamenti conservativi vs chirurgici

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L’artrite settica può colpire in prevalenza anziani e bambini, ma può occorrere anche tra gli adulti.
Uno studio retrospettivo condotto nel Connecticut (Kaoru Harada, Ian McConnell, Eric C. DeRycke, Jürgen L. Holleck, Shaili Gupta. Native Joint Septic Arthritis: Comparison of Outcomes with Medical and Surgical Management. Southern Medical Journal, aprile 2019. Volume 112, Issue 4, pagg 238-243) ha cercato di determinare se in presenza di questa patologia sia meglio effettuare terapia medica conservativa o un intervento chirurgico.

I pazienti selezionati per lo studio sono 61, tutti afferenti allo stesso ospedale di terzo livello in un periodo di 10 anni (gennaio 2006 – dicembre 2015): di questi, il 67% è stato operato e il 33% è stato sottoposto ad aspirazione con ago.

A 12 mesi dall’evento, tra i due gruppi non si poteva evidenziare alcuna differenza statisticamente significativa, anche se i pazienti trattati con l’aspirazione sono stati riammessi più spesso in ospedale, intorno al terzo mese, rispetto a quelli trattati chirurgicamente.

Allo stesso tempo, però, i pazienti aspirati hanno avuto meno bisogno di riabilitazione. Lo studio rivela che il trattamento con aspirazione dell’articolazione può essere un approccio adeguato a trattare le infezioni delle articolazioni native.

Stefania Somaré

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