L’Università del Piemonte Orientale (UPO), il Novara Football Club e l’azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara rafforzano la propria collaborazione con un nuovo accordo dedicato all’alta formazione medica.
L’intesa mira ad ampliare la rete formativa a disposizione della scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia.
L’accordo tra il Novara Football Club e l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara
L’intesa ha una validità di cinque anni accademici, con scadenza al 31 dicembre 2030. Il personale medico in formazione specialistica potrà accedere alle strutture e ai servizi logistici messi a disposizione da Novara Football Club, integrando lo studio dell’ortopedia con l’osservazione della traumatologia sportiva direttamente sul campo.
Le attività, seppur non di natura clinico-assistenziale, saranno finalizzate alla raccolta di dati per lo sviluppo di lavori scientifici e tesi.
Il Novara Football Club, rende noto un comunicato, assicurerà spazi adeguati allo studio e tutor dello staff sanitario. Il documento disciplina in modo rigoroso anche la copertura assicurativa, la sicurezza sul lavoro e la sorveglianza sanitaria, assicurando al personale medico in formazione le medesime tutele previste per i dipendenti dell’ente ospitante.
La presentazione
L’intesa è stata presentata alla stampa mercoledì 28 ottobre 2026 allo Stadio Silvio Piola di Novara. All’evento di presentazione sono intervenuti il vicepresidente del Novara Football Club, Massimo Accornero, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, e il direttore generale dell’AOU Maggiore della Carità, Stefano Scarpetta.
A illustrare i dettagli didattici e scientifici hanno partecipato il direttore della scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, Mario Ronga, la direttrice del Dipartimento di Scienze della salute (UPO), Lia Rimondini, e il consigliere di amministrazione del Novara Football Club Giacomo Fortina.
«Per il Novara Football Club – ha detto il vicepresidente Massimo Accornero – è motivo di grande soddisfazione poter collaborare con due eccellenze del territorio come UPO e AOU Maggiore della Carità. Siamo convinti che la convenzione che vede coinvolti la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia e noi porterà interessanti risultati in termini di crescita per Novara FC e per i nostri atleti della prima squadra e del settore giovanile. Il nostro auspicio è che questo sia solo l’inizio di una sinergia a 360 gradi: poter contare su queste eccellenze ci permette di lavorare in modo serio e utile e di professionalizzare ulteriormente la società»
«Questo accordo – ha dichiarato il rettore Menico Rizzi – si inserisce in due linee strategiche per l’Ateneo: la stretta collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, in particolare con l’Ortopedia, nell’ambito della ricerca biomedica, e la crescente attenzione verso lo sport, che ci ha portato a ospitare i Campionati Nazionali Universitari, a ottenere il riconoscimento di campus FISU e, di recente, ad attivare la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport. Un accordo di grande sostanza, che dimostra come a Novara e nel Piemonte Orientale si sia creato un ecosistema virtuoso: lavorando insieme si può arrivare ovunque».
«Questa convenzione è l’ennesima testimonianza della strettissima sinergia tra Azienda ospedaliera e Università – ha affermato il direttore generale dell’AOU Maggiore della Carità Stefano Scarpetta –. Essere identificati come centro di riferimento d’eccellenza anche per le attività sportive, soprattutto rivolte ai giovani, è motivo di vanto e aiuta a esportare il nostro modello clinico-sanitario. È facile fare un parallelismo tra il momento difficile che sta vivendo la sanità pubblica e quello che sta attraversando il calcio italiano, ma credo che iniziative come questa siano momenti di vero rilancio per entrambi i settori».



