Alluce valgo e pressione plantare

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Il 23% degli adulti di età compresa tra 18 e 65 anni soffre di alluce valgo. La percentuale sale al 30% se si considerano solo le donne adulte, che sono tra le più colpite da questa deformazione.
L’alluce valgo si associa a cambiamenti a livello dell’alluce e della parte centrale del metatarso, in particolare per quanto riguarda la pressione plantare, che generano dolore anche molto intenso e aumentano il rischio di caduta del soggetto.
Valutare i cambiamenti nella pressione plantare di chi soffre di alluce valgo è quindi importante per stabilire la gravità della deformazione e stabilire il miglior percorso terapeutico e l’uso di ortesi adeguate.

Uno studio della Keio University School of Medicine di Tokyo valuta l’affidabilità e validità della misurazione della pressione plantare effettuata indossando delle scarpe con soletta dotata di sensore, oltre a cercare di definire quale sia il numero minimo di passi da far effettuare al paziente per raggiungere un valore affidabile. Dati il dolore e la carenza funzionale del passo in chi soffre di alluce valgo, infatti, i test del passo tendono a durare poco, con il rischio di perdere informazioni importanti per stabilire il giusto percorso terapeutico. Il plantare utilizzato è in grado di misurare la pressione plantare in 8 differenze zone della pianta del piede. 17 le donne coinvolte, di età compresa tra 56 anni e mezzo e 75 anni, con BMI tra 18.5 e 25.3 e con alluce valgo con angolo tra 35.7 ± 9.2°.

Le partecipanti hanno sostenuto tre test del passo su terreno a una velocità considerata confortevole, mentre gli autori hanno valutato la pressione plantare e la sua distribuzione nelle 15 fasi del passo per ognuna. Analizzando opportunamente i dati registrati, gli autori hanno calcolato che il coefficiente di correlazione interclasse del loro test varia tra 0.606 e 0.847 considerando le 8 regioni in cui hanno suddiviso la pianta del piede. Ciò rende il test affidabile.

Per quanto riguarda il numero di passi da sostenere, si suggerisce che sia superiore a 9 per essere certi di ottenere un risultato corretto. Poter usare un test del passo basato su un plantare con sensori per calcolare la pressione plantare è condizione necessaria per poter slegare l’analisi del passo dal laboratorio e poterla spostare in un setting reale: ciò permette al contempo di ottenere risultati che hanno valore nella quotidianità del soggetto e di scegliere percorsi terapeutici più adeguati.

Nel caso dell’alluce valgo, ciò può facilitare la scelta di scarpe e ortesi apposite che riducano la pressione plantare e il conseguente dolore al passo. Lungi dal voler offrire una soluzione certa, questo primo studio vuole essere un punto di partenza per approfondire la questione in un nuovo studio clinico.

(Lo studio: Okawara H, Sawada T, Hakukawa S, Nishizawa K, Okuno M, Nakamura M, Hashimoto T, Nagura T. Footsteps required for reliable and valid in-shoe plantar pressure assessment during gait per foot region in people with hallux valgus. Gait Posture. 2022 Jul 13;97:21-27. doi: 10.1016/j.gaitpost.2022.07.009. Epub ahead of print. PMID: 35858528)

Stefania Somaré