Uno studio austriaco, condotto dal Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia e dalla Divisione di Anatomia Clinica e Funzionale della Medical University di Innsbruck, ha presentato le proprietà biomeccaniche di un allograft personalizzato per il trattamento delle fratture dislocate di omero prossimale (Dankl L, Schmoelz W, Hoermann R, Euler S. Evaluation of mushroom-shaped allograft for unstable proximal humerus fractures. Arch Orthop Trauma Surg. 2020 Dec 23. doi: 10.1007/s00402-020-03715-w. Epub ahead of print. PMID: 33355717).

Gli autori hanno simulato una fissazione di una frattura in tre parti dell’omero su 24 omeri da cadavere usando una placca di chiusura. Inoltre, su alcuni esemplari, alla placca è stato aggiunto anche un allograft mushroom-shaped creato a partire da una testa di femore per aderire perfettamente alla testa omerale.
Gli esemplari ottenuti sono stati quindi studiati con un sistema di analisi 3D del movimento e caricati ciclicamente con carichi crescenti in un test varo-valgo di flessione fino alla rottura.
In questo modo gli autori hanno potuto studiare le proprietà biomeccaniche dell’intervento, evidenziando che gli esemplari trattati con il nuovo allograft riescono a sostenere un maggior numero di cicli di carico rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, il gruppo di studio ha mostrato una maggiore rigidità in tutti gli aspetti osservati.
Lo studio ha quindi dimostrato che la combinazione tra piastra di chiusura e allograft migliora la capacità dell’omero di reagire a forze esterne, migliorandone la funzionalità nel tempo.

Stefania Somaré

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