Valter Deanesi, specialista in Ortopedia e Traumatologia, consiglia Foot and Ankle Care

Nell’ambito delle patologie del piede molto spesso si deve utilizzare una calzatura ortopedica che permetta un carico protetto, parziale o totale. Le patologie ortopediche sono distinte in:
post intervento nelle patologia dell’avampiede (correzione di valgismo dell’alluce, neuroma di morton – sdr. canalicolari compressive avampiede, deformità delle dita – martello, artiglio, metarsalgie, tailos’r bunion)
post traumatiche (fratture metatarsali da stress o da durata, fratture del 5° dito da impatto)
sdr. algodistrofiaca al mesopiede e all’avampiede
piede diabetico (ulcere con sovraccarico metatarsale).
Per tali patologie in precedenza veniva usata una calzatura “talus”, che però comportava dolorosi disequilibri posturali e deambulatori.
L’evoluzione delle tecniche chirurgiche e delle indicazioni ortopediche ha permesso l’utilizzo di una nuova calzatura ortopedica con suola piatta e rigida. Tale calzatura permette un carico deambulatorio senza comportare disequilibri funzionali posturali e deambulatori.
Le caratteristiche di tale calzatura devono essere: utilizzabile sia con il piede destro sia con il sinistro, forma ampia e regolabile, suola rigida strutturata stabile e resistente allo scivolamento, soletta in microporosa estraibile e lavorabile, fodera traspirante, regolabilità avampiede e collo con larghi velcri, mascherina asportabile di copertura/protezione del puntale, costo non rilevante.
Il tutto si riassume nella “surgy” proposta da Itersan.

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