Riabilitazione robotica: uno studio per renderla ancora più efficiente

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Riabilitazione robotica: uno studio per renderla ancora più efficienteL’Unità Operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Asst di Monza sarà capofila di uno studio multicentrico riguardante il trattamento robotico nel recupero funzionale dell’arto superiore post ictus e il modo per raggiungere i risultati più efficaci.
Coinvolto anche l’Istituto di Biorobotica dell’Università di Pisa. Al progetto parteciperanno 21 strutture riabilitative italiane dotate di apparecchiature robotiche e afferenti all’Italian Neuro Rehabilitation Robotic Group (INRRG).

Alla base del progetto, la collaborazione tra fisiatri, bioingegneri, fisioterapisti, tecnici di neurofisiopatologia e le altre professioni della riabilitazione: l’obiettivo è trovare protocolli di utilizzo e indicazioni che possano essere trasferiti rapidamente alla clinica. Allo studio parteciperanno tutti i pazienti con esiti da ictus che dovranno riabilitare gli arti superiori.

I primi risultati sono attesi per il 2020.

Il direttore dell’Unità Operativa, Donatella Bonaiuti, ha dichiarato: «la tecnologia per la riabilitazione sta facendo enormi progressi e gli studi degli ultimi anni stanno dimostrandone l’efficacia con il miglioramento dei risultati finali, soprattutto nelle disabilità di origine neurologica, come evidenziato con le tecniche di neuro imaging che ne hanno dimostrato l’azione sulla riorganizzazione cerebrale. In Italia cominciano ad essere numerosi i centri riabilitativi che ne sono dotati, ma ogni robot presenta caratteristiche di costruzione e modalità di utilizzo con piccole differenze che potrebbero orientare le indicazioni e modalità di uso e migliorarne l’efficacia clinico funzionale».

Stefania Somaré

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