Paralisi cerebrale infantile unilaterale: un aiuto dal taping

Ideat dal dottor Kenzo Kase negli anni ‘70 del secolo scorso, il Kinesio Tape può essere utilizzato efficacemente sui bambini per favorirne i corretti movimenti, per lo più. Esistono diversi studi a sostegno di questa affermazione. L’Associazione Kinesio Taping, infatti, continua la sua attività di ricerca per migliorare sempre più il metodo di applicazione e utilizzo del prodotto. Recentemente la costola italiana dell’Associazione ha pubblicato un articolo sull’uso del Kinesio Tape in bambini con paralisi cerebrale infantile unilaterale. Autore dell’articolo, Stefano Frassine, fisioterapista Ortokinetico e Rappresentante dell’Associazione. Nell’articolo vengono descritti i risultati di uno studio effettuato da un team brasiliano del Dipartimento di Scienza della Salute della Università Federale di Santa Catarina, ad Ararangua, in Brasile: si tratta di uno studio a singolo cieco, a misura ripetuta e con un gruppo placebo, che ha coinvolto bambini dai 6 i 16 anni, con capacità di effettuare da soli il movimento sit-and-stand a 3 diverse altezze. I criteri di inclusione ed esclusione sono fondamentali per capire a fondo gli effetti di questo bendaggio elastico sui movimenti dei soggetti coinvolti. La capacità funzionale e muscolare dei bambini è stata valutata tramite una serie di scale ed esami: la International Classification of Functioning, Disability and Health; un esame elettromiografico; l’osservazione dell’allineamento del tronco e degli arti inferiori e il tempo impiegato per effettuare il movimento sit-to-stand. Questi parametri sono stati misurati in 3 tempi diversi: inizialmente senza Kinesio Tape; poi dopo aver applicato il Tape al 100% della sia tensione sul Retto del Femore, con ancoraggio iniziale prossimale; infine dopo aver applicato il Tape con tensione 0 sullo stesso muscolo e con lo stesso ancoraggio. La tensione 0 è stata considerata il placebo. Il Tape è stato rimosso subito dopo le misurazione e quindi i risultati dello studio sono da considerarsi risultati immediati. Ma quali sono stati? Il primo risultato importante è che l’applicazione del Tape al 100% della sua tensione ha promosso l’attività del Retto del Femore del 15%. Tale muscolo è risultato più efficacie infatti nelle fasi del movimento sit-to-stand che coinvolgono il Retto del Femore come primo attore, anche se non ha modificato i tempi di esecuzione. Per modificare questo risultato ci vorrebbe probabilmente un allenamento. Un secondo risultato immediato è stata una minore inclinazione in avanti del corpo nel praticare il movimento, legata probabilmente a una maggiore forza del retto del femore. Insomma, i bambini hanno potuto fare affidamento su questo importante muscolo, senza doversi affidare solo al tronco. E, una volta raggiunta la posizione in piedi, hanno potuto tenere il tronco più dritto. Questo terzo risultato è stato osservato in tutti i soggetti, anche se con variazioni nella percentuale di miglioramento della postura, comprese tra il 32% e 94%. Questo ultimo effetto è stato ottenuto sia con il tape al 100% che con il Tape al 0%. Stefano Frassine, ha commentato: «gli autori evidenziano come, mentre se per l’attività muscolare la applicazione di Kinesio Tape con tensione ha prodotto risultati migliori rispetto all’applicazione senza tensione, nel caso degli effetti sulla posizione di tronco anca e ginocchio, l’applicazione di Kinesio Tape con tensione e senza tensione non ha prodotto differenze statisticamente significative. Dal punto di vista della interpretazione di questi particolari risultati si può supporre che in gesti funzionali l’effetto che la applicazione di uno stimolo cutaneo possa avere più un effetto che coinvolge il sistema di organizzazione del movimento che non un effetto più “periferico” relativo alla sola modificazione della attività di un gruppo muscolare, per quanto questo risultato sia comunque significativo». Da sottolineare alcuni limiti dello studio: il basso numero di bambini coinvolti e la valutazione solo dell’impatto immediato. Resta comunque uno studio interessante. Ecco i suoi riferimenti: “Adriana Neves dos Santos, Livia Pessarelli Visicatto et al. “The effects of Kinesio Taping on body functions and activity in unilateral spastic cerebral palsy: a single‐blind randomized controlled trial”. Rocha, Disability and Rehabilitation, ISSN: 0963-8288 (Print) 1464-5165 (Online).
Fonte: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/dmcn.12583 e https://www.kinesioitaly.com/lefficacia-del-kinesio-taping-nel-miglioramento-delle-funzionalita-di-bambini-affetti-da-paralisi-celebrale-infantile-uno-studio-a-misura-ripetuta/

Stefania Somaré

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