Un robot per tornare a camminare

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«Mindwalker è un dispositivo robotizzato per gli arti inferiori che permetterà al paziente mieloleso di lasciare la sedia a rotelle, camminare e svolgere le normali attività quotidiane». Così Marco Molinari, direttore dell’Unione Operativa della Sezione Mielolesi della Fondazione Santa Lucia di Roma, che ha contribuito con il suo staff alla creazione di questo robot (si è occupato anche degli aspetti clinici ed etici della sperimentazione). Questo esoscheletro costituisce una vera e propria “muscolatura artificiale”, che in ambito medico èusata per sostenere e far camminare persone con disabilità motorie. La realizzazione di Mindwalker rientra in un progetto finanziato dalla Comunità Europea, coordinato dall’azienda belga Space Applications Services. Portato avanti in collaborazione con diversi laboratori in Olanda, Germania, Islanda e Italia, ha visto la partecipazione della Fondazione Santa Lucia, ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria. «La struttura dell’esoscheletro», spiega ancora Molinari, «è tale da sostenere il peso di un adulto e assicurare così la stabilità dinamica del sistema combinato corpo-esoscheletro. Durante la sperimentazione, per ragioni di sicurezza, si è deciso di adottare un’imbragatura fissata all’altezza del tronco del paziente. Una volta indossato l’esoscheletro e dopo che il software viene calibrato sulle caratteristiche fisiche del paziente, quest’ultimo può compiere alcuni passi tra le sbarre di sicurezza. L’oscillazione del bacino attiva i sensori posti sopra le anche: il paziente controlla l’esoscheletro grazie allo spostamento del peso del corpo in avanti e attraverso la rotazione del bacino a destra e sinistra. La reazione dei pazienti? «Sono motivati e collaborativi, entusiasti di poter usare un’apparecchiatura del genere».