Tendinopatie e sistema metabolico

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Sport injury - Man running clutching calf muscleMilioni di persone nella loro vita hanno affrontato una rottura di tendine o una tendinopatia, tuttavia c’è ancora molto da chiarire sul perché i tendini si ammalano e sul processo di guarigione. Solo di recente la letteratura scientifica ha iniziato ad affrontare la connessione tra malattie metaboliche e insorgenza di tendinopatie. Di questo si è parlato al forum “Metabolic diseases and tendinopathies: the missing link”, organizzato dalla Fondazione Ibsa e svoltosi il 21 giugno presso l’Auditorium dell’Università della Svizzera italiana di Lugano. «Alcuni di noi hanno ereditato geni o varianti di geni che predispongono a tali affezioni», afferma il prof. Maffulli, presidente della Italian Society of Muscles, Ligaments and Tendons e responsabile medico delle ultime Olimpiadi di Londra, «ma la prevalenza di malattie e disordini metabolici ci ha indotto, negli ultimi anni, a studiare le possibili connessioni tra problemi metabolici e malattie del sistema muscolo-scheletrico. Un nuovo orizzonte di ricerca si è aperto ai nostri occhi e abbiamo dimostrato come alterazioni subcliniche del metabolismo di glicidi e lipidi si possano estrinsecare in affezioni tendinee». La Italian Society of Muscles Ligaments & Tendons ha presentato i risultati delle ricerche degli ultimi due anni sulle relazioni cliniche e di scienza di base tra le patologie tiroidee e le rotture della cuffia dei rotatori. Su mille pazienti operati per rottura di cuffia dei rotatori si è riscontrata nelle donne una percentuale di associazione con patologia tiroidea di oltre il 50%. Inoltre, studiando i tenociti umani in vitro, si è riscontrato che sotto lo stimolo degli ormoni tiroidei insieme con la vitamina C queste cellule producono molto più collagene di tipo I rispetto ai controlli. Queste ricerche potrebbero aprire nuove speranze di conoscenza delle patologie tendinee e nuove alternative terapeutiche.