Le distorsioni di caviglia sono tra gli infortuni più frequenti sia nella popolazione generale sia, ancora più, in quella sportiva. Se non ben diagnosticata e trattata, la distorsione può evolvere in instabilità cronica di caviglia (CAI), una condizione caratterizzata da frequenti cedimenti articolari e da una sensazione di instabilità, appunto.
La CAI può essere considerata un problema per la salute pubblica perché interessa anche i giovani, incidendo concretamente sulla loro capacità di movimento.

La CAI è studiata da più gruppo di ricerca nel mondo, anche per definire un iter diagnostico condiviso; quello oggi disponibile si basa sull’osservazione di 8 punti ed è stato ideato da Corbett e colleghi nel 2019.

I punti presi in considerazione sono: presenza di una lesione tissutale primaria, spesso al legamento talo-fibulare anteriore o al calcaneo-fibulare; di menomazioni patomeccaniche; di menomazioni sensoriali e percettive; di menomazioni comportamentali motorie; fattori personali; fattori ambientali; interazioni tra componenti; spettro dei risultati clinici.

Una volta diagnosticata la CAI, si può intervenire in modo mirato per cercare di ristabilire la stabilità articolare. Un recente studio, pubblicato su “American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation” propone l’uso dell’elettrostimolazione neuromuscolare del peroneo lungo.

Migliore equilibrio

Condotto in Cina, questo studio randomizzato e controllato punta a confrontare l’efficacia dell’elettrostimolazione neuromuscolare del peroneo lungo in pazienti con instabilità cronica di caviglia rispetto a un intervento placebo. 38 i pazienti coinvolti.
Il protocollo di trattamento prevede 20 minuti di elettrostimolazione, o trattamento placebo, 3 volte la settimana per 6 settimane di fila. Il parametro preso in considerazione per valutare l’efficacia dell’intervento è la traiettoria del centro di pressione calcolata con una piattaforma di forza con il paziente in equilibrio su una sola gamba.

I risultati dello studio mostrano che l’intervento può effettivamente migliorare l’equilibrio dei partecipanti, in particolare sul piano frontale. Più nel dettaglio, sono state individuate differenze significative tra i due gruppi in alcune componenti del Cumberland Ankle Instability Tool, differenze che supportano la validità del metodo.

Il CAIT è uno strumento basato su 9 elementi e che può dare punteggio massimo di 30. Allo studio hanno partecipato la Shandong Sport University e la Shanghai University of Sport.

Studio: Wang, Yueping1; Zheng, Huifen2; Wang, Jiangna3; Xu, Peiming4; Sun, Wei3,*. Neuromuscular Electrical Stimulation of Peroneal Longus on Balance Control Ability in Young Adults with Chronic Ankle Instability: A Randomized Controlled Trial. American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation ():10.1097/PHM.0000000000002510, April 30, 2024. | DOI: 10.1097/PHM.0000000000002510

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