Sedia a rotelle, qual è il telaio più efficace nel quotidiano?

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La sedia a rotelle è una compagna di viaggio insostituibile per le persone a bassa o nulla mobilità degli arti inferiori. Parlando di carrozzine ultraleggere, il mercato offre due opzioni: pieghevoli e rigide.

I costi sono simili, per cui la scelta andrebbe fatta in base a esigenze e preferenze dell’utilizzatore. Le carrozzine pieghevoli hanno il vantaggio di poter essere trasportate più facilmente, ma spesso sono più ingombranti e pesanti rispetto a quelle a telaio rigido. Queste ultime risultano più compatte.

Uno studio condotto dal Laboratorio REAR del Georgia Institute of Technology di Atlanta si concentra sulla performance dei due tipi di telaio, in termini di fatica propulsiva per l’utente, confrontandola al momento dell’acquisto e dopo un anno di uso. A tal fine, gli autori hanno utilizzato un propulsore robotico, capace di standardizzare le caratteristiche dell’utente. I risultati sono pubblicati su ASME Open Journal of Engineering. 

Simuliamo l’uso di un intero anno

Gli autori hanno confrontato tra lor 6 tipi di telaio, 4 pieghevoli e i restanti rigidi, per coprire il panorama di ciò che il mercato offre in termini di sedia ultraleggera per un uso full-time. Le sedie sono state dotate delle stesse ruote in poliuretano e del medesimo azionamento pneumatico e caricate di 80 kg, per simulare il passeggero.

I test sono stati condotti su due diversi percorsi: uno in cemento liscio e l’altro con moquette a pelo corto. Le sedie a rotelle sono state inizialmente accelerate per raggiungere una velocità di viaggio compresa tra 0.8 m/s e 1.0 m/s, da mantenere per un po’, per poi essere lasciate decelerare fino all’arresto completo.

I test sono stati effettuati con un carosello motorizzato, ottenendo una distanza percorsa di circa 250 km e un uso di 71 ore in tutto. Lungo il percorso sono stati inseriti anche degli ostacoli per valutarne gli effetti sulla struttura. L’energia necessaria per la propulsione è stata misurata prima e dopo la simulazione al carosello. Vediamo i risultati ottenuti.

Tra le sedie selezionate, l’usura non impatta sulla manovrabilità

Lo studio suggerisce che i telai rigidi delle sedie a rotelle ultraleggere siano superiori nelle performance a quelli pieghevoli; tuttavia, la simulazione a un anno di utilizzo non mostra cambiamenti nel costo di propulsione richiesto all’utente: se ne deduce che la qualità della spinta dipenda soprattutto dalla scelta delle ruote e delle gomme.

Forse proprio per questo le sedie rigide presentano performance migliori: per struttura, l’asse che unisce le ruote è più stabile e quindi è più improbabile che queste cambino angolazione, rendendo più faticosa la spinta.

Solo una tra le 6 sedie ha dimostrato performance minori dopo la simulazione, probabilmente per caratteristiche di costruzione iniziali. Inoltre, le sedie si sono dimostrate più facili da spingere sul cemento liscio, piuttosto che sul tappeto di moquette.

Il che suggerisce che questi dispositivi siano meno più faticosi da guidare negli uffici, per esempio, o in altri luoghi interni dotati di tappeti. Gli autori sottolineano anche l’importanza, per l’utente, di sottoporre regolarmente a tagliando la propria sedia, perché eventuali difetti dovuti all’usura possano essere sistemati e la spinta torni a essere semplice. Lo studio, pubblicato in open source, è molto ricco di dettagli e informazioni. 

Lo studio: Misch J, Sprigle S. Propulsion Cost Changes of Ultra-Lightweight Manual Wheelchairs After One Year of Simulated Use. ASME Open J Eng. 2022;1(1):10.1115/1.4055629. doi: 10.1115/1.4055629. PMID: 38529342; PMCID: PMC10961962