Quasi un 10% di tutte le artrosi umane interessa l’articolazione alla base del pollice. Chiamata anche rizoartrosi, questa patologia è molto comune nelle donne in post menopausa, aumentando poi la propria incidenza con l’età, fino ad arrivare a interessare circa il 50% degli over 80. Comunemente gestita per via conservativa, questa patologia può evolvere fino a richiedere un intervento chirurgico che può essere di vario genere, a seconda del paziente e della sua condizione clinica.
Tra le soluzioni chirurgiche più diffuse ci sono l’artroplastica biologica, l’artrodesi e l’artroplastica totale di pollice, condotta con mini protesi e spaziatori. Un recente studio brasiliano, pubblicato sulla Revista Brasileira de Ortopedia, mostra gli esiti clinici dell’intervento di protesizzazione del pollice con una protesi non cementata, in metallo su polietilene.
Trenta i pazienti coinvolti, tutti con rizoartrosi in stadio III e un’età superiore ai 60 anni. Gli autori si concentrano in particolare sulla forza di presa, su aspetti radiologici e sul tempo necessario per il ritorno alle proprie attività quotidiane.
Gli esiti dello studio
Per valutare l’efficacia dell’intervento, gli autori hanno messo a confronto alcuni parametri tra la mano operata e la mano sana. Gli esiti riportati nell’abstract riguardano il follow up a 25 mesi e indicano un recupero della forza di presa dell’87,75% e un range of motion dell’81%, valutati in relazione a forza di presa e range of motion della mano sana. Percentuali decisamente interessanti.
Il dolore è uno degli aspetti, insieme alla perdita di funzionalità, che determina l’esigenza operatoria per la rizoartrosi. Lo studio evidenzia come la protesizzazione dell’articolazione del pollice porti la Scala Visuale Analogica a 1. Simile l’esito anche per il QuickDASH, ovvero la forma breve del questionario Disabilities of the Arm, Shoulder, and Hand.
Si può quindi dire che l’intervento consente di portare il dolore quasi a zero e di migliorare la funzionalità della mano. Ciò significa senza dubbio un recupero di autonomia e la possibilità di svolgere le normali attività quotidiane, da aprire una bottiglia e vestirsi.
Aita MA, Aita GC, Rocha C, Savaris S, Leite M, Cabanilla SP. Arthroplasty in Thumb (CMC Joint) Osteoarthritis: Avoiding Trapeziectomy. Rev Bras Ortop (Sao Paulo). 2025 Dec 15;60(5):s00451812997. doi: 10.1055/s-0045-1812997. PMID: 41403748; PMCID: PMC12705278


