Ritorno al lavoro dopo artroplastica, relazione con la classe professionale

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L’incidenza dell’artroplastica di anca e ginocchio sta aumentando nella popolazione mondiale, di pari passo con la sua età media.
Allo stesso tempo, in molti Paesi si sta alzando l’età pensionabile: ciò comporta un numero sempre crescente di interventi in soggetti in età lavorativa, con l’esigenza di rientrare alle proprie occupazioni con rapidità. Un recente studio olandese valuta il tempo di rientro al lavoro (RTW) dopo questi interventi in relazione alla classe professionale del paziente.

Lo studio

Pubblicato su Bone and Joint, il lavoro si basa su dati raccolti dallo studio prospettico multicentrico “Longitudinal Leiden Orthopaedics Outcomes of Osteoarthritis”, al quale hanno partecipato 7 realtà ospedaliere: il Leiden University Medical Center, le due sedi dell’Alrijne Hospital, il Green Heart Hospital di Gouda, il ‘t Lange Land Hospital di Zoetermeer, il Reinier de Graaf Group di Delft, l’Albert Schweitzer Hospital di Dordrecht, il Waterland Hospital di Purmerend e l’OCON Orthopedic Clinic. Più nel dettaglio, gli autori hanno selezionato 360 pazienti sottoposti a THA e 276 a TKA, tutti “colletti bianchi” impiegati prima dell’intervento.

Gli autori hanno diviso i soggetti in 4 gruppi in base alla classe professionale, secondo l’International Standard Classification of Occupations 2008: colletti blu, colletti bianchi, altamente qualificati e scarsamente qualificati.

Si osserva che nel campione il 57% dei soggetti sottoposti a THA e il 41% di quelli sottoposti a TKA sono colletti bianchi altamente qualificati, mentre il 24% di quelli che hanno subito una THA e il 38% di chi ha subito una TKA sono colletti bianchi scarsamente qualificati. Il restante campione è rappresentato da colletti blu, ovvero operatori manuali.

La relazione tra classe professionale e RWT

Secondo questo studio esisterebbe effettivamente una relazione tra la classe professionale del paziente e il tempo richiesto per il ritorno al lavoro.
Più nel dettaglio, se si prende in considerazione la THA, a 6 mesi dall’intervento è rientrato al lavoro il 78% dei colletti blu scarsamente qualificati, contro l’83%-86% delle altre classi professionali, percentuale che sale all’87%-90% a 12 mesi per tutte le classi professionali.

Se si considera invece la TKA, i colletti blu sembrano metterci più tempo a rientrare al lavoro, che siano altamente o scarsamente qualificati: i primi hanno un tasso di rientro a 6 mesi del 64%, mentre i secondi del 58%, percentuali che per i colletti bianchi sono del92% e dell’87% rispettivamente. Anche questi numeri migliorano a 12 mesi dall’intervento.

Nel complesso, comunque, sembrerebbe che essere impiegati sia un vantaggio per il rientro al lavoro dopo 6 mesi dall’artroplastica di anca e ginocchio. D’altra parte, un colletto blu per poter svolgere le proprie mansioni deve ottenere un recupero pieno, mentre un colletto bianco può rientrare in ufficio anche con la stampella.

Avere questa consapevolezza può aiutare i chirurghi a fornire informazioni più precise ai pazienti nella fase preoperatoria, così che siano consapevoli di quanto tempo, indicativamente dovranno stare assenti da lavoro.

(Lo studio: Bone Joint J 2023;105-B(9):977-984)