Range of motion essenziale nella riabilitazione del ginocchio artrosico

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Dato il progressivo aumento dei casi di artrosi di ginocchio e alla luce delle prospettive future, è sempre più necessario individuare protocolli riabilitativi in grado di ritardare l’intervento chirurgico, ma non solo.
Una buona riabilitazione è fondamentale anche per aumentare l’efficacia dell’intervento chirurgico stesso e allungare il periodo di salute del paziente nel post-operatorio.

Uno studio statunitense (Rodney W. Benner, K. Donald Shelbourne, Scot N. Bauman, Adam Norris, Tinker Gray, Knee Osteoarthritis: Alternative Range of Motion Treatment. Orthopedic Clinics of North America, volume 50, Issue 4, 2019 (pgg 425-432) condotto presso il Shelbourne Knee Center at Community East Hospital di Indianapolis, ha evidenziato l’importanza di favorire con la riabilitazione non solo la forza muscolare ma anche il range of motion articolare.

L’ospedale di Indianapolis ha un proprio protocollo, presentato sulla rivista Orthopedic Clinic of North America: i pazienti con osteoartrosi vengono avviati a un programma basato proprio sul recupero del range of motion, partendo da esercizi per l’estensione del ginocchio e arrivando a quelli per la flessione e la riduzione del gonfiore.

Finita questa fase, si passa a una riabilitazione per rinforzare la muscolatura.
Su un gruppo di 396 pazienti il protocollo ha dato miglioramenti significativi nell’estensione e nella flessione del ginocchio, oltre ad avere dato benefici in termini di riduzione del dolore e dei sintomi associati alla problematica.
Il protocollo, in definitiva, migliora la qualità di vita dei pazienti, permettendo al 76% di loro di non ricorrere a intervento chirurgico sostitutivo.

Stefania Somaré

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