Ricercatori del Georgia Institute of Technology di Atlanta (Usa) hanno messo a confronto le proprietà delle varie schiume utilizzate per la realizzazione di plantari con un nuovo prototipo basato sul granular jamming. Riso, semi di lino, micro-polistirolo e perline di polistirolo sono i materiali granulari presi in considerazione dallo studio (Simonds E, Colton J, Kogler G, Chang YH. Design and testing of a prototype foot orthosis that uses the principle of granular jamming. Prosthet Orthot Int. 2021 May 13. doi: 10.1097/PXR.0000000000000018. Epub ahead of print. PMID: 33993152).

Ognuno è stato combinato con il sottovuoto per creare plantari a rigidità variabile, caratterizzati da diverse dimensioni di particolato e volume di riempimento.
Ogni prototipo è stato quindi sottoposto a test stress/sforzo e messo a confronto con schiume ortotiche già presenti in commercio.

Gli autori hanno così scoperto che in quasi tutti i prototipi al crescere del sottovuoto applicato la rigidità del plantare aumenta. Non solo. Un solo plantare ottenuto con materiale granulare ha una forza di assorbimento che eguaglia quella di tutte le schiume ortotiche in commercio, a volte ancora superiore.
Gli autori concludono lo studio osservando che questo materiale può dare ai clinici la possibilità di selezionare in modo rapido le proprietà meccaniche necessarie al singolo paziente, valutandole e adeguandole in tempo reale.
Vediamo come proseguiranno gli studi e se potranno essere poi tradotti nella produzione di una nuova famiglia di plantari.

Stefania Somaré

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