Una review sistematica si è concentrata sui disegni tecnici e sulle applicazioni cliniche delle protesi di ginocchio policentriche per pazienti con amputazione transfemorale, concludendo che le conoscenze relative alle caratteristiche meccaniche di questi dispositivi e al loro effetto sulla biomeccanica umana presentano lacune (Mohanty, R.K., Mohanty, R.C. & Sabut, S.K. A systematic review on design technology and application of polycentric prosthetic knee in amputee rehabilitation. Phys Eng Sci Med (2020), https://doi.org/10.1007/s13246-020-00882-3).

Lo stesso si può dire, secondo gli autori, degli effetti di queste protesi sul percorso riabilitativo.
Tra i problemi rilevati vi è quello delle geometrie utilizzate per la loro realizzazione, tra loro anche molto diverse, un fattore difficilmente preso in considerazione negli studi clinici, considerati di scarsa qualità dagli autori.
Diverso discorso vale per gli studi di sviluppo tecnologico di questi dispositivi, che sono spesso ben disegnati.

La review si è basata su 43 articoli, selezionati tra 516 studi di partenza sulla base di specifici criteri d’inclusione, condotti da équipe di diversi Paesi.

In definitiva, gli autori concludono sottolineando l’esigenza di condurre ulteriori ricerche per sviluppare e implementare misure standardizzate per queste protesi, oltre che per valutarne meglio l’uso effettivo, la durabilità e il rapporto costi/benefici.
Lo studio è stato condotto dalla Centurion University of Technology and Management di Bhubaneswar, dallo Swami Vivekanand National Institute of Rehabilitation Training and Research di Cuttack e dalla School of Electronics Engineering del Kalinga Institute of Industrial Technology, a Bhubaneswar.

Stefania Somaré

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