L’uso di protesi e tutori per aiutare individui con disabilità a vivere una vita il più possibile attiva si è evoluto negli ultimi 50 anni di pari passo con gli avanzamenti tecnologici, la conoscenza sempre più approfondita della biomeccanica e l’evoluzione della formazione specialistica.
Il Dipartimento di Medicina Riabilitativa della University of Washington di Seattle (USA) e il Dipartimento di Protesi e Ortesi del National Institutes of Social Affair dell’ente di formazione Exceed Worldwide di Lisburn (Irlanda) hanno pubblicato una review narrativa in merito (Spaulding SE, Kheng S, Kapp S, Harte C. Education in prosthetic and orthotic training: Looking back 50 years and moving forward. Prosthet Orthot Int. 2020 Nov 8:309364620968644. doi: 10.1177/0309364620968644. Epub ahead of print. PMID: 33164659).
La review esamina l’evoluzione della formazione in ambito protesico e ortesico nelle decadi precedenti, evidenziando il ruolo svolto in questo processo dai cambiamenti tecnologici, dalle novità introdotte nel tempo nelle tecniche educative e della ISPO – International Society for Prosthetics and Orthotics.
L’analisi si basa su conversazioni con esperti del settore, revisione di quanto presente in letteratura, documenti accreditati e sul database della stessa ISPO.
Nello studio, gli autori identificano tre principali aree che hanno avuto un forte peso sulla formazione, fino a oggi: contenuti curricolari su protesi e ortesi, scelte pedagogiche e di erogazione dei corsi, tirocini.

Stefania Somaré

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