Protesi di ginocchio e assistenza computerizzata, uno studio Usa

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Secondo il Registro Italiano di Artroplastica 2021 in Italia nel 2020 sono stati effettuati 18.350 interventi primari di protesi di ginocchio, affiancati da 1.052 interventi di revisione, per un totale di 19.402 procedure. Nella maggioranza dei casi (14.969) si è trattato di artroplastiche totali.
Questi dati fotografano la situazione di alcune Regioni italiane, dato che non tutte partecipano al RIP: Lombardia, Province Autonome di Bolzano e Trento, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.
A questi dati, occorre aggiungere quelli di alcune strutture ospedaliere singole, afferenti a Regioni mancanti: Clinica Città di Alessandria, afferente alla Fondazione Lorenzo Spotorno, in provincia di Savona, Presidio Ospedaliero Universitario Santa Maria della Misericordia di Udine, Casa di Cura San Feliciano e Villa Aurora, entrambe afferenti all’ASL Roma 1.
I numeri del RIP non si riferiscono, quindi, a tutti gli interventi effettuati in un anno in Italia.

In ogni modo, la letteratura dice che circa il 20% dei pazienti che hanno ricevuto una protesi di ginocchio non sarà soddisfatto del risultato, continuando a sentire dolore e sentendosi limitato dal punto di vista funzionale. Molti inizieranno a rivolgersi a chirurghi ortopedici, nella speranza di venire operato una seconda volta.
È probabile che questo alto tasso di insoddisfazione sia determinato da un malallineamento delle componenti protesiche con quelle femorali, ipotesi più volte evidenziata negli studi di letteratura ma ancora non confermata.

Di fatto, nell’ultimo decennio i professionisti hanno fatto un grande sforzo per migliorare l’allineamento protesico, acquisendo e facendo proprie nuove modalità d’intervento.
Tra queste, l’assistenza computerizzata, attraverso la quale è possibile verificare passo passo, in sala operatoria, la correttezza delle proprie scelte.

Più di recente, è entrata in scena anche l’assistenza robotica che, oltre a consentire la navigazione durante l’intervento, offre un braccio robotico saldo e ad alta precisione. Non è ancora certo se queste innovazioni siano realmente efficaci nel ridurre il numero degli insoddisfatti, benché in letteratura vi siano parecchi studi di confronto.
Tra gli ultimi, uno studio statunitense al quale hanno partecipato il George Washington University Hospital, il Virginia Commonwealth University Health, la University of Pennsylvania e la Johns Hopkins University.

Il team ha confrontato gli esiti a 2 anni dall’intervento in pazienti operati con o senza l’assistenza computerizzata. Per scandagliare al meglio il tema, si è scelto di includere nello studio pazienti sottoposti a diverse tipologie di protesi: artroplastica patello-femorale, monocompartimentale, bicompartimentale e totale.

Il focus era sulle complicanze a 90 giorni dall’intervento e sul numero di revisioni a 1 e 2 anni, in tutti i gruppi. I risultati delle analisi multivariate applicate hanno messo in evidenza alcuni vantaggi a breve termine dell’assistenza computerizzata, come per esempio la riduzione del tasso di revisione a un anno, in particolare per i pazienti sottoposti ad artroplastica patellofemorale e bicompartimentale con assistenza computerizzata.

Inoltre, sia per l’artroplastica totale sia per quella monocompartimentale si osserva che l’uso di un programma di navigazione permette di ridurre la probabilità che si verifichino complicanze, anche maggiori, entro i 90 giorni dall’intervento e revisioni per allentamento asettico entro i due anni.
In tutti gli altri casi, i tassi di complicazioni e di revisione sono gli stessi, sia con o senza l’assistenza computerizzata: ciò significa che a livello di sicurezza le due modalità sono equivalenti.

(Lo studio: Malyavko A, Cohen JS, Fuller SI, Agarwal AR, Golladay GJ, Thakkar SC. Reduced Early Revision Surgery and Medical Complications in Computer-assisted Knee Arthroplasty Compared With Non-computer-assisted Arthroplasty. J Am Acad Orthop Surg. 2023 Jan 15;31(2):87-96. doi: 10.5435/JAAOS-D-22-00596. Epub 2022 Dec 1. PMID: 36580050)

Stefania Somaré