Plantari 3D per difetti dell’arco del piede

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(credits: gli autori)

Piede piatto e piede cavo, nell’insieme, colpiscono una buona fetta della popolazione e possono determinare, nel tempo, altri disordini di carattere ortopedico a carico delle caviglie e delle altre articolazioni del piede. Nella maggioranza dei casi queste patologie sono congenite o ereditarie, ma esistono condizioni che possono svilupparle secondariamente, come l’artrite reumatoide, il piede diabetico e un tendine di Achille rotto.
L’uso di plantari personalizzati può contribuire a migliorare la postura del piede e, di conseguenza, a ridurre l’impatto di piede piatto o cavo sul resto del distretto.

Un recente studio indiano valuta l’uso di plantari stampati in 3D in questi pazienti, dal momento che la letteratura li indica come strumenti che aumentano il comfort e la funzionalità del passo. In tutto sono 200 i soggetti coinvolti, con diversi disturbi al piede. I plantari sono stati prodotti tenendo conto di alcune importanti caratteristiche del piede del paziente, necessarie per scegliere i materiali più adatti, l’ammortizzazione e il rialzo del tallone, l’altezza dell’arco mediale e il cuneo laterale.

Gli autori hanno quindi sottoposto ad analisi della pressione plantare statica e dinamica tutti i pazienti coinvolti, aggiungendo per quelli diabetici dei controlli ulteriori: i dati ottenuti sono stati utilizzati per ideare il plantare più corretto per ogni piede.
Dopo 6-18 mesi di utilizzo del plantare, i pazienti sono stati sottoposti a una serie di test per verificarne la funzionalità del distretto, ma non solo: gli autori si sono anche interessati agli effetti del plantare sul dolore, uno dei problemi più evidenti per questi pazienti. Si è così visto che il dolore è calato in circa il 96% dei pazienti, mentre nel 93% si possono osservare miglioramenti funzionali in chi utilizza il plantare per più di 5 ore in condizione di carico.

Infine, tra chi soffre di dolore articolari a caviglia, ginocchio e bassa schiena, si osservano lievi miglioramenti, ma solo nel 5% dei pazienti. Anche chi è affetto di alluce valgo sembra beneficiare dell’uso di plantari personalizzati. Valutando le richieste fatte dai pazienti per aumentare il comfort del plantare, si osserva che la maggioranza ha voluto plantari capaci di entrare in diverse scarpe, mentre 17 hanno richiesto la morbidezza.

Ci sono stati casi di abbandono, per lo più in soggetti con piede diabetico. Infine, gli autori riportano che quattro plantari hanno richiesto modifiche a meno di un mese di indossamento, per errori progettuali.
Nel complesso, il gruppo di lavoro si dichiara soddisfatto e convinto che questo studio evidenzi in vantaggi del produrre plantari stampati in 3D partendo da dati statici e dinamici del paziente. Lo studio è stato portato avanti dall’Istituto di Tecnologia Indiano di Delhi e dall’aziente Metafix Ortho Ltd di Pune.

(Lo studio: Shaikh, S.; Jamdade, B.; Chanda, A. Effects of Customized 3D-Printed Insoles in Patients with Foot-Related Musculoskeletal Ailments—A Survey-Based Study. Prosthesis 2023, 5, 550-561. https://doi.org/10.3390/prosthesis5020038)