Piede piatto flessibile tra esercizi e plantare

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Studio turco valuta l’efficacia dell’esercizio terapeutico e dei plantari di supporto nel migliorare la postura del piede e altri fattori.

Il piede piatto è una condizione che interessa circa il 4% dei bambini di età superiore ai 10 anni. Nella maggioranza dei casi si tratta di un piede piatto flessibile, caratterizzato da un arco plantare fisiologico senza carichi che diventa piatto in statica.

Di solito in questi casi non si interviene se non vi è dolore, ma nel momento in cui diventa necessario è possibile avviare un percorso riabilitativo atto a rinforzare la muscolatura del piede.

Inoltre, lo specialista può suggerire l’uso di plantari personalizzati che supportino l’arco plantare in statica e dinamica.

Tuttavia, la letteratura manca di conferme rispetto all’efficacia di queste due modalità d’intervento e, tra quelli presenti, pochi seguono uno schema randomizzato e controllato.

Per ovviare a questa carenza, un team di ricerca turco ha condotto uno studio randomizzato (pubblicato su Gait&Posture) controllato su 45 pazienti per capire quale sia l’effetto degli esercizi e del plantare sulla postura del piede, sulla distribuzione della forza a livello plantare e sull’equilibrio.

Il metodo

L’intento era valutare l’efficacia dei due interventi separatamente o insieme. Per questo i partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi da 15 persone. Un gruppo è stato trattato con esercizio terapeutico per rinforzare il muscolo tibiale posteriore, con sessioni 3 giorni la settimana per 6 settimane; un altro gruppo ha indossato un plantare con supporto dell’arco realizzato su misura per 6 settimane; l’ultimo gruppo ha seguito un percorso di 6 settimane indossando il plantare e rinforzando il tibiale posteriore.

Gli autori hanno misurato alcuni parametri prima dell’inizio del percorso di ogni paziente, alla fine delle 6 settimane d’intervento e dopo ulteriori 6 settimane, per verificare gli effetti nel medio periodo.

I fattori presi in considerazione sono stati la postura del piede e la distribuzione della forza sulla pianta in diverse condizioni, ovvero stando in piedi, camminando a piedi nudi a diverse velocità e camminando. Infine, è stato valutato l’equilibrio.

Esiti dello studio

Risulta evidente da questo studio che l’esercizio terapeutico è più efficace del plantare nel favorire il miglioramento della postura del piede. L’equilibrio statico migliora in tutti i gruppi, anche se l’associazione tra plantare ed esercizi sembra portare il miglioramento maggiore.

Gli autori hanno poi individuato esiti differenti fra i tre gruppi per quanto riguarda la camminata e lo stare in piedi, ma non solo: si nota che il vantaggio di un approccio o dell’altro dipende molto dalla regione plantare presa in considerazione e dalla velocità di camminata. Sarebbero quindi necessari altri studi per approfondire la questione, anche in virtù del fatto che il campione preso in esame è piccolo.

Studio: Kirmizi M, Sengul YS, Akcali O, Angin S. Effects of foot exercises and customized arch support insoles on foot posture, plantar force distribution, and balance in people with flexible flatfoot: A randomized controlled trial. Gait Posture. 2024 Jun 2;113:106-114. doi: 10.1016/j.gaitpost.2024.05.030. Epub ahead of print. PMID: 38865799