Osteoporosi ed efficacia dell’esercizio

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L’osteoporosi è tra le patologie connesse all’età che più affliggono la nostra società, incidendo sul rischio di incorrere in fratture da fragilità. Già elevate in numero, si stima che queste fratture cresceranno del 25% circa nei prossimi 10-15 anni in Europa.

Negli ultimi anni si è osservata la possibilità di rinforzare il sistema muscoloscheletrico nel suo insieme per prevenire le cadute, lavorando quindi con esercizi mirati. L’evidenza di efficacia è però ancora bassa, inoltre mancano protocolli riabilitativi standardizzati.
Di qui l’esigenza di effettuare una revisione degli studi in letteratura. Ci ha pensato un team di ricercatori tedeschi, svizzeri e austriaci.
La revisione rientra nelle linee guida condivise tra Germania, Svizzera e Austria “Allenamento fisico per la prevenzione delle fratture” e include undici studi, per un totale di 9715 soggetti in cura almeno con un esercizio e 9592 soggetti nel gruppo di controllo.

Tutti i partecipanti vivono in comunità. Gli studi sono tra loro disomogenei, in termini di numero di pazienti coinvolti, caratteristiche dei pazienti, finalità ed esercizi assegnati, tuttavia queste differenze sembrano non essere significative per i risultati ottenuti.

Il primo esito della revisione riguarda la frequenza di frattura maggiore, che sembra inferiore nei soggetti che effettuano esercizi come terapia rispetto a quelli di controllo, per un totale di 151 nel primo caso e 196 nel secondo.

Si parla di fratture di femore, polso, avambraccio e vertebra (queste ultime probabilmente sono sottostimate). Anche la successiva metanalisi condotta dagli autori mostra un risultato simile: gli esercizi riducono le fratture da fragilità maggiori in modo statisticamente significativo.
Lavorando su sottogruppi, lo studio evidenzia anche che i protocolli più lunghi hanno effetti più significativi sui pazienti. Lo stesso vale per protocolli che utilizzano una progressione di intensità.

Mancano ancora informazioni per stabilire linee guida chiare e specifiche, tuttavia i risultati di questo lavoro si affiancano a quelli di altre revisioni che confermano l’utilità di allenare i pazienti con osteoporosi per preservarli da cadute e fratture.
Per concludere, aggiungiamo che questi percorsi di esercizio fisico sono a basso costo per il paziente e per i sistemi sanitari, il che li rende estremamente sostenibili.

(Lo studio: Hoffmann, I., Kohl, M., von Stengel, S. et al. Exercise and the prevention of major osteoporotic fractures in adults: a systematic review and meta-analysis with special emphasis on intensity progression and study duration. Osteoporos Int (2022). https://doi.org/10.1007/s00198-022-06592-8)

Stefania Somaré

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