Modelli di trabecolatura ossea: nuovo strumento per ortopedia

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1Programmare un intervento di chirurgia ortopedica potendo osservare l’osso del paziente? Presto sarà possibile, grazie alle stampanti 3D e alla tecnologia della modellazione tridimensionale. Ne parlerà durante il Primo Meeting Italiano di Stampa 3D nel Medicale e in Ortopedia e Traumatologia, che si terrà a FieraMilanoCity il 5 marzo 2015 nell’ambito della fiera 3D Print Hub, Luca Borro, esperto di modellazione tridimensionale in ambito biomedico e studente di Biologia presso l’Università di Urbino e laureato in Scienze dell’Architettura con specializzazione in Modellazione 3D Avanzata. Nel corso del convegno, Borro presenterà il suo studio, che «ha come nucleo centrale la modellazione tridimensionale della trabecolatura ossea, finalizzata alla stampa 3D, per fornire un valido ausilio diagnostico-operatorio per il chirurgo ortopedico. Grazie a questo modello, infatti, il chirurgo ortopedico potrà avere tra le mani un modello anatomico sezionato, che rappresenta le trabecole ossee in maniera il più possibile fedele alla realtà specifica del suo paziente. La modellazione 3D delle trabecole ossee partirà inizialmente da un’approssimazione realistica della struttura trabecolare del tessuto osseo, utilizzando dati di letteratura per arrivare poi a ricreare la densità trabecolare partendo direttamente da immagini radiologiche del paziente.