Il corretto posizionamento della capsula acetabolare durante un’artroplastica totale di anca è un passaggio fondamentale per garantire il successo dell’intervento. Tra le strategie utilizzate per garantire tale corretto posizionamento c’è l’uso di sistemi basati sulla tomografia computerizzata durante la fase operatoria. Sebbene efficaci, questi strumenti sono però costosi e spesso complessi da utilizzare.

Per velocizzare il processo, e renderlo più accessibile, si potrebbero sfruttare sistemi di navigazione portatili basati sulla realtà aumentata: grazie a questa tecnologia, associata ad appositi punti anatomici di riferimento, è, infatti, possibile visualizzare l’orientamento della capsula acetabolare su uno smartphone e verificarne la correttezza prima che l’intervento si concluda. Un recente studio giapponese valuta la reale efficacia di questo approccio, calcolandone anche la curva di apprendimento.

L’accuratezza del sistema

Pubblicato su BCM Musculoskeletal Disorders, questo studio retrospettivo giapponese valuta gli esiti ottenuti con un sistema di navigazione basato sulla realtà aumentata su 87 pazienti, per un totale di 106 anche. Tutti i partecipanti selezionati sono stati sottoposti ad artroplastica totale di anca presso lo stesso ospedale, il Dokkyo Medical University Saitama Medical Center.

Tutte le artroplastiche sono state effettuate dallo stesso chirurgo, esperto di sistemi di navigazione basati su TC, ma inesperto in quelli basati su realtà aumentata. Tutti i pazienti hanno ricevuto le stesse componenti acetabolari non cementificate. Per valutare la bontà dello strumento testato, il team di ricerca ha confrontato l’accuratezza dei dati di inclinazione e anteroversione della capsula registrati durante l’intervento con quelli misurati su una successiva TC post-operatoria. In questo modo gli autori hanno osservato un errore medio assoluto di 2,2° per l’inclinazione della capsula e di 3,8° per l’anteroversione. Lo studio valuta come “anomali” errori di inclinazione superiori ai 5°, occorsi nel 31% dei casi, ed errori di anteroversione superiori ai 10°, molto più rari (2,8%).

La curva di apprendimento è molto bassa

Come anticipato, gli autori dello studio sono interessati anche a valutare la curva di apprendimento necessaria per utilizzare correttamente i sistemi di navigazione portatili basati su realtà aumentata: a tal fine, il team ha utilizzato l’analisi delle caratteristiche operative del ricevitore (ROC). Il responso è stato positivo: il device è semplice e può essere ben utilizzato da subito anche da parte di chirurghi inesperti.

Data l’alta percentuale di misurazioni anomale, soprattutto per quanto riguarda l’inclinazione della capsula acetabolare, gli autori hanno anche investigato possibili fattori di rischio con una regressione logistica multivariata. Quest’analisi ha evidenziato che l’unico fattore di rischio alla navigazione consta nella presenza di una variazione intraoperatoria dell’inclinazione pelvica posteriore rispetto alla misurazione pre-operatoria.

Tachibana, T., Katagiri, H., Ogawa, T. et al. Augmented reality-based portable navigation improves accuracy of cup placement in total hip arthroplasty with a short learning curve. BMC Musculoskelet Disord 26, 1121 (2025). https://doi.org/10.1186/s12891-025-09446-6

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