Il test più utilizzato in letteratura per valutare miglioramenti e peggioramenti nel passo di pazienti affetti da malattie neuromuscolari è il 6 minute walking test (6MWT), ritenuto capace di dare un’immagine di quanto accade a casa durante le attività quotidiane. Accanto a questo test ve ne sono però altri che possono essere utilizzati, come il 10 meter test (10MWT) e il 2 minute walking test (2MWT).

Una recente revisione sistematica (Walking test outcomes in adults with genetic neuromuscular diseases: a systematic literature review of their measurement properties) cerca di capire quali sono i test di movimento, rapidi o più lunghi, più studiati in letteratura su pazienti con patologia neuromuscolare e di tracciarne le proprietà. Obiettivo, fornire maggiore consapevolezza a ricercatori e clinici.

Condotta in Francia, la revisione ha visto la partecipazione di vari dipartimenti di due istituti, l’Ospedale associato alla Dijon-Bourgogne University e la Bourgogne Franche-Comté University. I risultati sono pubblicati su European Journal of physical and rehabilitation Medicine.

Caratteristiche della revisione e degli studi inclusi

Diversamente da altre revisioni, spesso effettuate su un basso numero di articoli, questa si basa su 46 studi. Ciò è possibile perché gli autori hanno incluso studi incentrati su diverse patologie neurodegenerative, come la Charcot-Marie-Tooth (CMT), distrofia miotonica di tipo 1 (DM1) e di tipo 2 (DM2), distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2, paraparesi spastiche, malattia di Pompe a esordio tardivo, altri tipi di distrofia meno frequenti, la miopatia mitocondriale primaria e l’atrofia muscolare bulbare spinale di tipo 3 o 4.

Per facilità di lettura dei dati, gli autori hanno raggruppato e analizzato separatamente gli studi inerenti la CMT, la DM1 e la DM2, mettendo invece insieme quelli incentrati su patologie “minori”. Se tante sono le malattie prese in considerazione, molti sono anche i test del passo utilizzati, 15 in tutto. La revisione conferma che il test più frequentemente utilizzato in questi studi è il 6MWT, presente in 25 lavori su 46.

Altri test frequenti sono il 10MWT, il “Timed Up and Go Test” (TUG), il “10 meter run test” (10MRT), mentre altri meno utilizzati sono il “30 foot go test”, il 2MWT, il “Endurance Shuttle Walking test” (ESWT). Non mancano poi gli studi che utilizzano sistemi di analisi del passo per valutare cambiamenti nel cammino di questi pazienti.

Riflessioni degli autori

Nell’introduzione a questa revisione gli autori hanno evidenziato la propria ipotesi, ovvero che, data la grande varietà di test disponibili per valutare il passo di pazienti con patologia neuromuscolare, vi fosse una sorta di associazione tra tipo di patologia e test. L’analisi dei 46 studi inclusi nega questa ipotesi iniziale, dato che non sembra esiste una correlazione tra tipo di patologia e test utilizzato, ma vi è l’uso di una grande varietà di test per la stessa patologia.

La revisione conferma invece la seconda ipotesi degli autori, ovvero che il 6MWT sia il test più utilizzato: gli studi su questo test lo indicano come “veramente valido” per le patologie neuromuscolari più frequenti. Sua unica proprietà è la capacità di misurare la distanza compiuta dal paziente i 6 minuti. Probabilmente questo test, inizialmente introdotto per i pazienti cardiopatici, viene scelto perché tiene conto anche della fatica richiesta a questi pazienti per camminare 6 minuti di fila e di aspetti metabolici e cardiologici, di fatto offrendo una buona visione di quanto accade poi nella quotidianità del paziente. 

Limiti del 6MWT

Nonostante le tante informazioni che può portare, il 6MWT può essere limitante per alcuni pazienti, quelli con maggiore debolezza muscolare e che si affaticano più rapidamente. Per questi si possono scegliere test differenti, più brevi e indicati come altrettanto validi dalla letteratura, come il 2MWT e il 10MWT. Dal momento che sono meno studiati, tuttavia, è più difficile definire se questi test sono o meno riproducibili e inter-riproducibili: due qualità che si dovrebbero analizzare con studi appositi.

Studio: Hadouiri N, fournel i, Thauvin-robinet c, Jacquin-piques a, Ornetti p, Gueugnon M. Walking test outcomes in adults with genetic neuromuscular diseases: a systematic literature review of their measurement properties. Eur J Phys Rehabil Med 202 Feb 01