Lupus, ammortizzare il piede aiuta a gestire il dolore

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Il Dipartimento di Podologia dell’Università di Siviglia, in Spagna, ha pubblicato uno studio di confronto tra l’uso di un’ortesi di piede funzionale personalizzata e un plantare piatto ammortizzante per ridurre il dolore al piede in pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico.
Quest’ultima è una malattia infiammatoria cronica autoimmune del tessuto connettivo e può colpire anche le articolazioni, gonfiandole, deformandole e causando dolore. Si tratta di un fenomeno tutt’altro che raro, essendo presente nel 90% dei pazienti con lupus. In particolare, è possibile che si manifestino artralgie e poliartrite acuta.
Camminare può risultate quindi doloroso. Diffuso soprattutto tra le donne, con un rapporto di 6-10:1 rispetto ai maschi, questa malattia ha un esordio abbastanza precoce e si manifesta per lo più tra i 15 e i 40 anni, quindi in età fertile.

La sua prevalenza è estremamente diversa a seconda delle etnie, essendo pari a 207/100.000 individui negli afro-caraibici, a 50/100.000 casi negli asiatici e a 20/100.000. In Italia, sono circa 600.000 le persone con lupus diagnosticato.
Nel loro studio randomizzato controllato i ricercatori spagnoli hanno coinvolto 66 pazienti di età compresa tra i 35 e i 59 anni con lupus eritematoso e dolore ai piedi.
Metà ha ricevuto e utilizzato un plantare funzionale confezionato su misura e l’altra metà una soletta piatta ammortizzante. Tutti hanno indossato il presidio per tre mesi. All’inizio e alla fine di questo periodo di 90 giorni i partecipanti sono stati sottoposti a esami per valutare la funzionalità e la disabilità relativa del piede; l’indice utilizzato è il Manchester foot pain and disability.

I risultati sono molto interessanti, dato che gli autori non sembrano trovare alcuna differenza significativa nell’azione delle due ortesi: entrambe si dimostrano utili nel ridurre il dolore articolare.
Più nel dettaglio, il tutore su misura consente di passare da un indice di dolore pari a 6.8 ± 1.6 all’inizio dello studio a uno di 4.2 ± 2.9 passati i 90 giorni, mentre il plantare ammortizzato passa dai 6.5 ± 1.5 alla baseline ai 4.7 ± 3.0 alla fine dello studio.
Ciò che conta, concludono gli autori, è probabilmente offrire una ammortizzazione al piede di questi soggetti. Ciò potrebbe avere ricadute utili perché i costi di produzione di un tutore di piede personalizzato sono superiori a quelli di una comune soletta piatta con ammortizzazione.

(Lo studio: Palomo-Toucedo IC, Domínguez-Maldonado G, Reina-Bueno M, Vázquez-Bautista MDC, Castillo-López JM, Ramos-Ortega J, Munuera-Martínez PV. Effectiveness of custom-made functional foot orthoses versus flat cushioning insoles on pain in patients with systemic lupus erythematosus. Clin Rehabil. 2022 Jul 3:2692155221111927. doi: 10.1177/02692155221111927. Epub ahead of print. PMID: 35786028)

Stefania Somaré