Lesioni muscoloscheletriche, un dispositivo le quantifica

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(immagine cortesia: Figur8)

Esistono pochi sistemi per quantificare il danno in una lesione muscolare e agire di conseguenza. La diagnosi si basa sulla visita clinica e, quindi, sulla capacità dello specialista nel riconoscere i segni della lesione stessa, alla quale si unisce uno score del dolore da 1 a 10. Questa carenza mina anche la corretta valutazione dei miglioramenti ottenuti con la terapia.

Nan-Wei Gong, ex studentessa del Massachusetts Institute of Technology, ha trovato modo per rendere più oggettiva la misurazione della lesione muscolare, fondando anche una sua azienda.

Il dispositivo si chiama Figur8 ed è un sistema basato su sensori che traccia i movimenti del corpo e quelli muscolari, riuscendo a quantificare la gravità della lesione e offrendo quindi agli specialisti una base sulla quale tracciare programmi di trattamento, oltre che lo strumento per misurare i miglioramenti.

La ricercatrice del MIT spiega che Figur8 non è solo uno spin-off del suo lavoro di PhD, ma sfrutta il concetto di utilizzare sensori indossabili per quantificare la biomeccanica dell’apparato muscoloscheletrico nato 20 anni fa dalla collaborazione tra il Responsive Environments Lab e il Massachusetts General Hospital.

L’azienda può quindi contare sul lavoro di clinici che studiano i sistemi indossabili al MIT da moltissimi anni, il che gli dà certamente forza.
Grazie a una serie di sensori indossabili e alla meccanomiografia di superficie, il device mappa le articolazioni, i gruppi muscolari e i movimenti più piccoli, inviando i dati raccolti a una mobile app che, nel contempo, dà indicazioni all’utilizzatore di effettuare una serie di movimenti.

Alla fine, si è in grado di verificare la presenza di contratture, la loro importanza e altri aspetti dell’attività muscolare. Il tutto in un tempo abbastanza breve e con l’uso di pochi sensori: 7 per l’intero corpo e uno o due per un solo gruppo muscolare o articolazione.
La tecnologia è anche poco costosa, perché necessita solo dei sensori indossabili e dell’app… il che la rende anche utilizzabile ovunque.

Alla fine, il sistema crea un report che indica lo stato dell’utilizzatore rispetto a un soggetto sano. Questo device è già stato adottato da alcuni clinici, il che contribuisce al suo allenamento e all’ottimizzazione dei modelli predittivi sottesi al device.

Gong dichiara: «Figur8 è un sistema diagnostico per l’apparato muscoloscheletrico. Una soluzione per il clinico e per il paziente per mettere in evidenza il rischio di lesione e la sua fonte, oltre che per quantificare in modo oggettivo la guarigione, il tutto in un ambito sanitario che tradizionalmente non ha molti dati disponibili».

Secondo Nan-Wei Gong, il sistema arriverà a diagnosticare l’80% delle lesioni muscoloscheletriche entro la fine del 2021.
Se così fosse, la notizia sarebbe davvero interessante, ma non basta. Nan-Wei Gong, infatti, è sicura che il dispositivo potrà essere trasformato in uno strumento di auto-diagnosi, da utilizzare a casa direttamente dai pazienti.

«Se Figur8 fosse abbastanza semplice da essere usato a domicilio, potrebbe ridurre le visite di persone negli ambulatori specialistici», raggiungendo così uno degli obiettivi imposti dalla pandemia da Covid-19 che, come si è detto più volte, ha proprio modificato il modo di pensare alla sanità.

Stefania Somaré